Teramo è la quarta provincia per incidenza del coronavirus

8 Aprile 2022

I casi gravi sono pochissimi ma l’elevato numero di ricoverati positivi ingessa l’attività degli ospedali Sono circa 200 i dipendenti Asl contagiati, continua a essere difficile organizzare turni e servizi

TERAMO. Non sembra esserci verso di uscirne: la provincia di Teramo continua ad essere una di quelle italiane con la maggiore incidenza di casi Covid. Le conseguenze sul piano strettamente sanitario sono molto meno gravi di prima, perché quasi tutti i contagiati non contraggono la polmonite, ma restano pesanti per il mondo del lavoro e della scuola e per l’organizzazione della sanità pubblica.
L’INCIDENZA. Il solito report settimanale della Fondazione Gimbe sull’incidenza del coronavirus riferiva ieri che, per la settimana dal 30 marzo al 5 aprile, sono 21 le province italiane con incidenza superiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti. Le prime cinque sono Avellino (1.374), Lecce (1.342), Messina (1.256), Teramo (1.250) e Bari (1.200), la sesta è la confinante provincia di Ascoli Piceno (1.174). In Abruzzo l’unica altra provincia tra le 21 è Chieti (1.084). A dire il vero nella settimana in corso si sta registrando un leggero calo dei nuovi casi rispetto alla settimana scorsa, ma questo dato conforta fino a un certo punto.
I RICOVERI. Nei reparti Covid della Asl teramana ieri pomeriggio c’erano 97 pazienti: 44 a Teramo, 15 ad Atri e 38 in via di guarigione nella Rsa di Giulianova. Ci sono pochissimi casi di Covid severo e la stragrande maggioranza di questi ricoveri è legata ad altre patologie o alla fragilità dei soggetti, per lo più anziani. Ma il fatto che i reparti Covid siano ancora semipieni “ingessa” inevitabilmente l’attività degli ospedali, che fatica a tornare alla normalità.
IL PERSONALE ASL. Un ritorno alla normale attività della sanità pubblica è impossibile anche perché continuano a esserci molti casi di positività tra i dipendenti Asl. A ieri il personale fuori per Covid era intorno alle 200 unità, 93 delle quali infermieri. In questa situazione è evidente che si devono fare i salti mortali per coprire i turni.(d.v.)
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