Teramo assediata dagli incendi dolosi

24 Luglio 2015

Piromani scatenati a Roiano, Villa Ripa e in serata a contrada Sodere con case coloniche a rischio: distrutti ettari di bosco

TERAMO. Piromani scatenati nei dintorni di Teramo. La giornata è iniziata male, con la ripresa di un focolaio del rogo sulla montagna di Magnanella per finire con l’incendio della collina di Castellalto, scoppiato alle 19 e ancora in corso.

L’incendio del Monte delle tre Croci, a Magnanella, è ripartito ieri mattina – è durato fra alterne vicende 54 ore – ed è stato subito spento. E’ seguito alle 13 un altro incendio, a Villa Ripa, con tre punti di innesco, per cui è facile supporre che ci sia stata la mano dell’uomo. Qui sono intervenuti vigili del fuoco (il cui elicottero ha fatto 4 lanci) e Forestale, con il supporto della Protezione civile e del Canadair che ha fatto 5 lanci. Il rogo è stato spento alle 18, ma nel frattempo sono andati in fumo tre ettari e mezzo di bosco di latifoglie, fra cui molte querce.

Nel primo pomeriggio le fiamme hanno iniziato a bruciare un’ampia area di sterpaglie a Colleparco: qui sono intervenuti i vigili del fuoco: hanno impedito che le fiamme si avvicinassero troppo alle case e l’incendio è stato spento nel tardo pomeriggio.

Ma il rogo più devastante si è sviluppato a contrada Sodere, sotto Castellalto. Due i fronti, il che fa propendere per l’intervento di un piromane. L’allarme è scattato intorno alle 19: almeno un centinaio le telefonate al 115, di automobilisti che percorrevano la Teramo-mare. Sul posto non è potuto intervenire nè l’elicottero dei vigili del fuoco che aveva esaurito le ore di volo nè il Canadair impegnato altrove. Forestale, vigili del fuoco e Protezione civile hanno cercato di contenere le fiamme, che ieri alle 21 avevano già bruciato 8 ettari di pineta, scavando “linee tagliafuoco” sopratutto nelle vicinanze di case coloniche o bagnando le strade. Visto l’andamento dell’incendio si è discusso anche della chiusura della Teramo-mare, al momento in cui andiamo in stampa.

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