«Teramo città di rinascimenti e ricerca»

TERAMO. Entro il 15 settembre Teramo dovrà presentare il progetto con il quale intende candidarsi a "Capitale italiana della Cultura 2020". «Ora l'importante è trovare un'idea forte e identificativa...
TERAMO. Entro il 15 settembre Teramo dovrà presentare il progetto con il quale intende candidarsi a "Capitale italiana della Cultura 2020". «Ora l'importante è trovare un'idea forte e identificativa del territorio da proiettare nel futuro», ha dichiarato il professor Mario Nuzzo, presidente del comitato sostenitore che sta lavorando alla candidatura e che ieri mattina alla Fondazione Tercas ha ribadito con convinzione l’adesione all'iniziativa. «Alcuni sono scettici e giudicano questo progetto ambizioso, ma noi ci crediamo fortemente, vogliamo dare una prospettiva alla città, un futuro e creare coesione intorno alla candidatura», ha dichiarato la presidente della Fondazione Enrica Salvatore. E dalla sala è emersa la volontà di portare avanti l'idea di ripensare Teramo in ogni caso, anche qualora l'iniziativa fosse bocciata.
A illustrare le tappe del progetto è intervenuto Luca Borrelli della società Clas spa, incaricata della redazione tecnica del dossier da presentare entro il 15 settembre. «In una prima fase abbiamo incontrato le associazioni culturali del territorio e i comuni gioiello della provincia come Atri, Castelli, Campli e Civitella del Tronto. Ora dobbiamo preparare il materiale. Secondo l'iter entro novembre si avranno i nomi delle dieci città finaliste, sulle 46 partecipanti al bando, e a fine gennaio 2018 ci sarà la proclamazione della città vincitrice», ha spiegato. «L'embrione del progetto ha due elementi che lo identificano», ha sottolineato Nuzzo, «Teramo come città dei rinascimenti, poichè è sempre riuscita a rinascere dalle tante distruzioni subite, recuperando tra l'altro la propria identità, e Teramo come motore di innovazione e ricerca attraverso le eccellenze del territorio quali l'università, l'istituto zooprofilattico e l'osservatorio astronomico». A partire da questa idea unificante il comitato creerà dei cantieri tematici e un ulteriore comitato scientifico composto dai referenti di ogni settore. «Il 2020 è un tempo sufficientemente lontano per realizzare progetti ambiziosi», ha concluso la presidente Salvatore, «ma molto vicino per metterci subito al lavoro». (e.m.)
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