Teramo Comix riparte: espositori da tutta Italia

7 Maggio 2022

Inaugurata la manifestazione che torna dopo due anni di stop per la pandemia Edizione dedicata ai 60 anni di Diabolik, una raccolta fondi per l’Ucraina 

TERAMO. È tornata nell’università di Teramo, dopo due anni di stop per la pandemia, Teramo Comix, la manifestazione dedicata al fumetto tra le più importanti del settore e la più longeva d’Italia. Taglio del nastro ieri mattina per un’edizione di ripartenza, che vuole dire “No alla guerra” grazie alla raccolta fondi per l’Ucraina e dedicata al 60esimo anniversario della nascita dell’eroe dei fumetti Diabolik per il quale è stato coniato, in serie limitata e con la collaborazione di Poste Italiane, un annullo filatelico.
È ancora l’ateneo teramano, una location unica per questo tipo di manifestazione, a ospitare nella facoltà di giurisprudenza la 28esima edizione organizzata dall’associazione culturale “Altrimondi” con l’Acaf e i partner Regione Abruzzo, Provincia, Comune e Università di Teramo, la Fondazione Tercas e il Consorzio Bim. Teramo Comix ha richiamato più di trenta espositori da tutta Italia come Egidio Panaioli che partecipa da 26 anni, e con in previsione, da ieri fino a domenica, l'arrivo di migliaia di visitatori e appassionati: nel 2019 sono state sulle 20mila presenze, quest’anno se ne attendono di più.
Un programma ricco con le tre mostre degli artisti abruzzesi Gabriele Schiavoni, Francesco Colafella e Francesco Di Gregorio, dieci conferenze tenute da autori del mondo del fumetto e la gara di Cosplay che si svolge oggi pomeriggio e decreta il personaggio che meglio rappresenta un eroe dei fumetti. «Questa è l’edizione della ripartenza che è incentrata, con la partecipazione di artisti del territorio, sulle nostre radici», ha spiegato Schiavoni, che è anche il direttore artistico, « ringrazio tutti gli organizzatori e il mio predecessore Carmine Di Giandomenico che ha dato il suo grande contributo». Schiavoni ha sottolineato il fine solidale dell’edizione con la vendita di speciali magliette il cui ricavato verrà devoluto per il popolo ucraino. «L’università si apre al territorio e a questo meraviglioso mondo che ha rilevanza culturale e si lega alla nostra facoltà di Scienze della comunicazione», ha detto il rettore Dino Mastrocola, « «siamo l’unico ateneo italiano a ospitare questo evento, un'osmosi che ci fa crescere perché dove ci sono cultura e arte c’è anche la nostra università». Una sinergia che è «un attivatore di conoscenze e un punto di slancio per la ricerca e la formazione» ha aggiunto la docente Paola Besutti. Una manifestazione nata nel 1992 dall’idea di alcuni amici sui banchi di scuola che mira a tagliare il traguardo delle 30 candeline come ha ricordato il presidente Acaf e tra gli ideatori Umberto De Paolis che ha ribadito il successo per l’annullo filatelico richiesto da ogni parte del Paese. «Finalmente siamo tornati a poter vivere eventi importanti come Teramo Comix e la Fiera dell’agricolutura, per citare i più recenti», ha concluso il vice sindaco di Teramo Giovanni Cavallari, «eventi che portano e trasmettono saperi e cultura e permettono di far vivere l’intera città».
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