Teramo, da Palumbo reti e saggezza

23 Febbraio 2023

Il leader dell’attacco biancorosso ha toccato quota 10 gol: «Entriamo nel mese-chiave. Il futuro? Spero di restare»

TERAMO. In casa Città di Teramo ci si divide tra presente e programmi futuri legati alla questione impianti e all'ampliamento della società. Il tecnico Marco Pomante e la squadra sono concentrati sul campo e sugli ultimi scatti da fare per raggiungere il traguardo dell'Eccellenza. Ci sono ancora sette partite da giocare e domenica il calendario offre al Teramo un turno che (almeno sulla carta) potrebbe rivelarsi favorevole per un ulteriore allungo. I biancorossi, primi a +9, ricevono a Montorio il fanalino di coda Casoli mentre l'inseguitrice Turris Val Pescara è impegnata in casa contro il sorprendente Favale (terzo in classifica e a -4 dal secondo posto).
Uno dei protagonisti della cavalcata del Città di Teramo è il trequartista 34enne Cosmo Palumbo, che ha raggiunto le dieci reti (al pari di Kovalonoks) nello 0-4 contro il Lauretum. Palumbo, oltre a farsi apprezzare in fase realizzativa e come uomo-assist, è un elemento imprescindibile per la sua esperienza e le doti da leader del gruppo. «Le cose si stanno mettendo nel verso giusto», dichiara Palumbo, «e stanno andando come volevamo. Adesso abbiamo sette gare a disposizione per coronare il sogno di quest'anno. Siamo partiti tra tanti punti interrogativi, ma sapevamo che con il lavoro, seguendo le idee del mister e le indicazioni societarie avremmo trovato la nostra strada. Bisogna essere bravi a concludere questo percorso. Dopo la pausa natalizia c'è stata la svolta e la squadra, migliorando sul piano fisico, ha dimostrato anche di saper soffrire ed è maturata tanto. Entriamo nel mese-chiave per l'esito della stagione. Domenica è vietato sottovalutare il Casoli. Guai a peccare di presunzione, queste sono le partite più difficili: va giocata come se affrontassimo la Turris».
A proposito della "lotta" a chi segna di più nel reparto avanzato (D'Egidio è a un gol di distanza da Palumbo e Kovalonoks) il giocatore napoletano precisa: «Non c'è nessuna sfida in ballo tra di noi in attacco. È totalmente indifferente chi segna perché l'importante è portare a casa il risultato». Inevitabile, poi, un accenno sul futuro. «Dopo aver scelto di venire a Teramo», spiega Palumbo, «è normale sperare di continuare a giocare qui. Non dipende solo da me, ma i presupposti e i buoni propositi per restare ci sono».
Oggi, per la truppa di Pomante, è in programma il giovedì di riposo. Da monitorare le condizioni degli acciaccati Andreozzi, Di Giacomo, Berardi e Marcone. Non è da escludere, per motivi di ordine pubblico, che la gara Favale-Città di Teramo del prossimo 4 marzo venga spostata dal Comunale di Nereto (stadio indicato una settimana fa dalla Lega dilettanti) a un altro impianto.
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