Teramo festeggia la Liberazione

I giovani antifascisti sfilano separatamente. Al Ceppo la “Resistenza in marcia”
TERAMO. È con tre diverse manifestazioni che Teramo ha celebrato ieri il 74° anniversario della Liberazione. Quella istituzionale, che ha visto il sindaco Gianguido D’Alberto, il prefetto Graziella Patrizi, i diversi rappresentanti istituzionali del territorio, delle forze dell’ordine e delle associazioni sfilare per le vie del centro storico, è partita alle 10,30 da largo Madonna delle Grazie, dove è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento ai caduti della Resistenza. Il corteo si è poi spostato in viale Mazzini, davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre per l’alzabandiera e la deposizione di una corona d'alloro, con le celebrazioni terminate alla villa comunale dove si è svolta la commemorazione dei teramani Alberto Pepe, Mario Capuani, Berardo D’Antonio, Romolo Di Giovannantonio. «Liberazione è parola che affonda il suo significato e la sua essenza nel sangue versato per raggiungerla», ha detto il sindaco nel suo discorso, «Ci si è chiesto in questi giorni che senso diamo oggi alla liberazione. La liberazione non può esaurirsi certo solo nel ricordo di un fondamentale momento di rottura con il tragico passato nazifascista, ma va richiamata soprattutto come monito. La salute della nostra democrazia dipende dalla capacità che ognuno di noi saprà dimostrare nell’affrontare le sfide di liberazione che l’epoca contemporanea ci pone di fronte: la liberazione dalla paura, come strumento di azione politica la liberazione dal ricatto del bisogno, la liberazione dall’indifferenza. Paura, bisogno e indifferenza, i tre mali di cui si sono nutriti tutti i regimi autoritari».
Accanto alla manifestazione istituzionale le vie del centro hanno ospitato anche quella organizzata dagli “Antifascisti Teramani”, alla quale hanno preso parte tanti giovani. Il corteo, accompagnato dallo striscione “Ai partigiani di ieri e di oggi” e dai cori contro i diversi fascismi, ha sfilato dalla Madonna delle Grazie fino a piazza Orsini dove sono state deposte due corone d’alloro e affisso lo striscione con la scritta “Fieri delle vostre azioni. Ora e sempre resistenza”. Tra le iniziative organizzate per celebrare la Liberazione, anche questa molto partecipata, quella della “Resistenza in marcia” organizzata da Arci, Cgil, Wwf, circolo Officine indipendenti e Udu, oltre al Comune di Rocca Santa Maria, che ha visto i partecipanti ripercorrere il “Sentiero della Resistenza” nel luogo simbolo delle lotte partigiane dal Ceppo ad Ara Martese.
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