Teramo-Giulianova, è in palio la Coppa

Venduti oltre 3.400 biglietti dei 4mila disponibili, ma non ci sarà il pienone nei settori riservati ai tifosi giallorossi
TERAMO. La finale regionale di oggi della Coppa Italia di Eccellenza (stadio Bonolis, ore 16) ha un sapore speciale: nella lunga storia del derby tra Teramo e Giulianova è il primo confronto che mette in palio un trofeo ufficiale. Il Teramo ci arriva sulle ali del +8 in campionato sui cugini e i tifosi biancorossi hanno polverizzato in poche ore i duemila biglietti a loro riservati (877 di tribuna, lato sud, e 1.123 di curva) nel primo giorno di prevendita, mentre è stata buona ma non eccezionale la risposta del tifo giuliese: venduti 1.416 biglietti su duemila. Il derby del Bonolis, che sarà arbitrato da Antonio Diella di Vasto, prevede la disputa dei tempi supplementari, in caso di parità al 90’, ed eventuali calci di rigore. In palio c'è l'accesso alla fase nazionale della Coppa, che offre alla vincitrice del trofeo l’approdo in serie D.
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In casa Teramo la vigilia della sfida è caratterizzata dal dubbio legato alle condizioni dell'attaccante Stefano D'Egidio, alle prese con un problema alla caviglia emerso durante la gara vinta domenica contro il Sambuceto. Si tenta di recuperarlo, ma se alla fine non dovesse essere rischiato è in preallarme il 23enne Simone Rei. Il resto della formazione, salvo sorprese, dovrebbe vedere il ritorno dal primo minuto di Cangemi, Sanseverino e Dos Santos. «Abbiamo l'entusiasmo giusto e la consapevolezza di dover fare una gara importante», dichiara il tecnico Marco Pomante, «ma non dobbiamo essere presuntuosi nè sottovalutare i giallorossi. Il Giulianova sta attraversando una fase di difficoltà, però ha una rosa forte e sarà una squadra diversa rispetto alle ultime partite. Quando c'è un cambio di allenatore c'è sempre una scossa sul piano mentale. Non dobbiamo fargli prendere fiducia. Ci aspettavamo una risposta così calorosa da parte del nostro pubblico, speriamo che sia una bella giornata di sport». Probabile formazione (3-4-2-1): Negro; Furlan, Pepe, Cangemi; Cutilli, Esposito, Ferraioli, Sanseverino; Tourè, D'Egidio (Rei); Dos Santos.
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«Per preparare una gara come questa ci vogliono poche parole. Sono quelle partite dove c'è da parlare poco e fare tanti fatti». Sono queste le parole di Angelo Pagliaccetti alla vigilia del derby di Coppa Italia. Un derby che avrà un sapore diverso per Pagliaccetti, all'esordio alla guida della panchina giallorossa dopo l'esonero di Lucarelli. «Con due giorni di lavoro ho dovuto lavorare principalmente sulla testa, sulla mentalità e sul momento che stiamo passando», ha affermato il neo tecnico giallorosso, «un momento in cui i ragazzi sanno che non stanno dando ciò che devono dare». E nel ricordare il momento no dei giallorossi, con soli quattro punti nelle ultime tre gare di campionato, Pagliaccetti parla dell'importanza dell'atteggiamento e della mentalità in una gara come la finale di Coppa Italia. E soprattutto assicura: «So che gli undici, quindici o sedici che andranno in campo daranno tutto quello che c'è da dare». È recuperato Scognamiglio, che potrebbe addirittura partire nell'undici titolare. Il bomber Pera invece, reduce da un infortunio, potrebbe accomodarsi in panchina. Unico assente Iacovoni, squalificato. Pagliaccetti ha fatto capire che cambierà sistema di gioco rispetto al 4-4-2 utilizzato da Lucarelli. Probabile formazione (4-3-3): Boccanera; Lenoci, Scognamiglio, Zanon, Maffione; Donatangelo, Di Paolo Federico, Di Giuseppe; Piccioni, Cognigni, Marchionni.
Gaetano Lombardino
Enrico Cipolletti
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