Teramo, giunta, il puzzle è complicato Rischiano Campana e Dodo

10 Giugno 2014

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi si è preso una breve pausa prima di ripartire. Ad attenderlo c'è subito un passaggio delicato: la formazione della nuova giunta. A differenza di cinque anni fa il...

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi si è preso una breve pausa prima di ripartire. Ad attenderlo c'è subito un passaggio delicato: la formazione della nuova giunta. A differenza di cinque anni fa il primo cittadino deve fare i conti con un paio di gruppi consiliari in più di maggioranza e con il vincolo normativo che gli impone di riservare alle donne un terzo dei seggi in giunta. Anche il numero dei posti disponibili è già noto: otto o al massimo nove. Poi ci sono le scelte politiche che, però, non possono prescindere dai risultati elettorali di liste e candidati. L'ipotesi più accreditata è che il sindaco opti per nove assessori, di cui tre donne. Alcune scelte appaiono quanto meno scontate. Non c'è dubbio, almeno ragionevole, sulla riconferma di Rudy Di Stefano, primo degli eletti con quasi 900 preferenze. Anche Piero Romanelli, secondo nella lista di "Futuro in", dovrebbe riprendere posto in giunta. Così sarebbero già due gli assessorati per l'associazione che fa capo a Paolo Gatti. La sua lista è stata la più votata della coalizione e dunque potrebbe aspirare a un terzo posto. Qui potrebbe entrare in gioco il vincolo "rosa" e l'ex assessore provinciale Eva Guardiani (foto a sinistra) sarebbe in vantaggio su Francesca Lucantoni, alla prima esperienza amministrativa. Con tre assessori tra gli eletti, i gattiani riporterebbero in consiglio il capogruppo uscente Giambattista Quintiliani, Maurizio Salvi e l'altro ex assessore provinciale Vincenzo Falasca. Proprio il rispetto della quota "rosa" dovrebbe blindare il ritorno in giunta di Mirella Marchese, prima nella lista di Forza Italia, con Giuseppe Grande come subentrante in aula. Per il terzo posto da assegnare a una donna restano Alessia De Paulis, sempre di Forza Italia, e Valeria Misticoni del Nuovo centrodestra. Nelle file dell'Ncd un posto in giunta è già prenotato dall'uscente Mario Cozzi. Il suo gruppo, con quattro consiglieri, potrebbe puntare a due assessorati, ma la nomina di Valeria Misticoni escluderebbe quella di Marco Tancredi. In ogni caso rientrerà in consiglio l'uscente Pasquale Tiberii, seguito da Alberto Covelli. Gli altri tre gruppi, formati da due consiglieri ciascuno, avrebbero un assessorato a testa. L'uscente di "Al centro per Teramo" Giorgio Di Giovangiacomo è meglio piazzato del suo collega Guido Campana (foto a destra). La nomina in giunta farà tornare in consiglio il presidente uscente Angelo Puglia. Il vicesindaco uscente Alfonso Di Sabatino Martina ha davanti, nella lista dei "Popolari per Teramo", Domenico Sbraccia. Ne beneficerà comunque il rientrante Alessandro Di Berardino. "Insieme per Te" ha Milton Di Sabatino e Domenico Narcisi, entrambi rieletti. La nomina di uno dei due farà rientrare in consiglio Roberto Canzio, ex capogruppo di "Al centro per Teramo".©RIPRODUZIONE RISERVATA