Teramo, il primario Vicentini torna tra palloncini e applausi

Il medico aquilano rientra nel ruolo di primario del reparto di urologia dopo la sospensiva del Tar e assicura: "Daremo continuità al servizio"

TERAMO. Palloncini gialli, rosa e verdi ovunque: sulle scrivanie, nelle stanze di degenza e soprattutto davanti alla porta dell’Unità operativa clinica urologica, dove c’è il cartello con scritto il suo nome. Così, pazienti e personale accolgono il rientro del primario Carlo Vicentini, tornato a ricoprire il ruolo di comando al reparto del Mazzini dopo che il tribunale amministrativo regionale ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal primario, mandato via dal reparto dopo il rinnovo della convenzione fra l'azienda sanitaria e l'università dell’Aquila. Per il medico si tratta così di un rientro che assomiglia al primo giorno di scuola, sapendo che tra i banchi ci sono gli amici di sempre. «Questo reparto torna a nuova vita», commentano i colleghi mentre salutano Vicentini. Poi è lui stesso ad assicurare una continuità del servizio. «Mi sento di ringraziare tutte le persone che mi hanno accolto dopo questi mesi», sottolinea, «sono emozionato dal vedere l’affetto che la gente mi sta riservando in questi giorni, tutto questo mi lusinga. I palloncini», aggiunge Vicentini, «sono anche il simbolo di qualcosa che riparte e qui tutti noi abbiamo voglia di andare avanti, per il bene dei nostri assistiti». Una delle priorità è ora quella di garantire stabilità al reparto, anche dal punto di vista dell’organico. In questo, il dottor Vicentini è consapevole che bisognerà fare i conti con l’evoluzione del ricorso: potrebbe essere discusso nel merito alla fine del prossimo anno. «Certo», valuta, «è un bene che con la sospensiva si riconosca che gli atti portati avanti dalla Asl, dopo la firma della convenzione con l’università, siano lesivi alla mia attività professionale. Comunque, di questo si parlerà solo nel dicembre 2014, prima dobbiamo pensare al bene del reparto. A tal proposito, ci tengo a dare un messaggio di rassicurazione a tutti i pazienti dicendo che rispetteremo tutti gli interventi e tutte le terapie in programma. Forse», conclude Vicentini, «ci sarà qualche piccolo slittamento dei tempi, ma bisogna avere fiducia».

«MENO FIRME DI BIANCONE». E proprio alla luce del rientro di Vicentini è stata sospesa la raccolta firme contro il manager Asl, Giustino Varrassi , il quale - non senza ironia - fa rilevare che la petizione che lo riguarda ha avuto meno successo di quella on line lanciata per il cane Biancone. «Finalmente», sottolinea, «è stata messa la parola fine a un'azione di inciviltà che rappresenta, fortunatamente, una piccola eccezione in una città dove la stragrande maggioranza sono persone per bene. Qui si fa lotta politica sul mio nome. E lo si fa senza alcuna educazione».

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