Teramo, liberati dai pompieri due bimbi prigionieri nell’auto

5 Gennaio 2015

La madre scende dalla vettura, lascia le chiavi nel cruscotto e il figlioletto si chiude dentro con la sorellina.

TERAMO. E’ stato un attimo. Per un bambino di 2 anni il portachiavi non è altro che un gioco, soprattutto se pende dal cruscotto di un’auto.

E’ accaduto ieri alle 14,20 in piazza del Carmine, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri. La mamma è arrivata sulla sua Lancia Y e ha accostato, scendendo dall’auto per qualche minuto. Non si è nemmeno allontanata: è semplicemente scesa, lasciando in macchina il figlioletto di due anni e la sorellina di appena un anno, nel seggiolone.

La piccola era legata e quindi non si è mossa, non è stato così per il bimbo, che si è messo a giocare, nel sedile anteriore, con il portachiavi inserito nel cruscotto. Inavvertitamente ha premuto il bottone del telecomando ed è scattata la chiusura di tutte le portiere. La mamma si è accorta subito di quanto stava accadendo. Ha cercato di non agitarsi e di spiegare al piccolo che quel tastino andava premuto di nuovo. Ma il bambino, ad appena due anni, non ha capito che cosa la mamma gli stava chiedendo di fare, al di là del vetro. La donna allora è corsa nella caserma a chiedere aiuto. Subito i carabinieri hanno chiamato i vigili del fuoco, e mentre questi arrivavano sono scesi in strada per cercare di aprire l’auto, cercando in sostanza di scassinarla come fanno i ladri. A risolvere l’impasse sono stati i vigili del fuoco, che in pochi secondi, con un attrezzo che usano in questi casi, hanno forzato la portiera. Un intervento provvidenziale perchè entrambi i bambini nel frattempo si erano spaventati e piangevano a dirotto.

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