Teramo-mare, il Comune stringe i tempi

Di Candido: «C’è l’Intesa con l’Anas per svincolo e rotonde». Costantini: «Il quarto lotto è strategico»
GIULIANOVA . È necessario o no il quarto lotto della Teramo-mare per Giulianova? Per gli amministratori sì, vista l’importanza strategica dell’opera e anche perché attualmente da Mosciano a Giulianova, sulla statale 80, per percorrere sei chilometri nelle ore di punta o la domenica, occorre circa mezz’ora. «Il quarto lotto della Teramo-mare è urgente», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, «con Anas già abbiamo raggiunto l’accordo di prevedere un’uscita sulla zona industriale di Colleranesco, dove ci potrebbe essere uno sviluppo delle imprese, ma sarà importante anche realizzare due rotonde in corrispondenza del bivio di Bellocchio». L’unica criticità per il territorio giuliese, infatti, è rappresentata dal bivio di Bellocchio, dove con il semaforo si formano spesso lunghe file e con l’uscita nei pressi della Teramo-mare la situazione rischia di peggiorare se non si modifica l’attuale assetto viario nella zona. «Nell’ottica della realizzazione del quarto lotto», aggiunge Di Candido, «l’Anas dovrebbe prevedere anche due rotonde in corrispondenza del bivio di Bellocchio, in modo da far defluire meglio il traffico. Speriamo che si possano realizzare». Anche il sindaco Jwan Costantini è convinto dell’importanza dell’opera.
«È strategica», spiega il primo cittadino, «per la città di Giulianova, per Roseto e per tutta la provincia di Teramo, dal punto di vista turistico e commerciale». Se per Giulianova dunque il quarto lotto è necessario, non è così per Roseto, dove proseguono le proteste dei cittadini di Piane Tordino e Coste Lanciano per gli espropri previsti dei terreni.
Luca Venanzi

