Teramo-mare, previste due uscite sulla statale 80

5 Ottobre 2022

È la novità annunciata dal sindaco dopo un incontro con i vertici dell’Anas: «Rotonde a Villa Volpe e Colleranesco, i lavori per l’ultimo lotto al via nel 2023» 

GIULIANOVA. I lavori per l’ultimazione della Teramo-mare inizieranno nel 2023. È quanto riferisce il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini che lunedì scorso, anche nella veste di consigliere provinciale, ha partecipato a Teramo a un incontro con i rappresentanti dell’Anas proprio per parlare dell’importante struttura viaria da anni attesa dalla comunità non solo giuliese. Oltre alla conferma che il quarto lotto della superstrada si immetterà sulla statale 16 a ridosso del ponte sul Tordino attraverso una rotonda, Costantini ha scoperto un’altra novità per il territorio comunale. «Dalla riunione è scaturito», dice il sindaco, «che a Giulianova, oltre a quella finale a ridosso del ponte sul Tordino e a quella all’altezza della zona industriale di Colleranesco, ci sarà un’ulteriore uscita, anche questa strutturata con una rotonda, sulla statale 80 a Villa Volpe a servizio della Zes (zona economica speciale)». È stato stabilito anche che i due rondò sulla Nazionale per Teramo verranno realizzati con risorse dell’ente statale, e non del Comune.
Dice il primo cittadino: «Giulianova è una cittadina turistica. Ora è giunto il momento di implementare questo segmento economico creando le condizioni per avviare insediamenti artigianali, industriali e commerciali compatibili con la nostra vocazione. L’uscita di Villa Volpe, che dovrebbe essere una zona tutta da scoprire in termini di nuovi investimenti, sarebbe la prima. L’altra uscita della zona industriale di Colleranesco concorrerà a consolidare una realtà già esistente, ma da rilanciare. Il nostro obiettivo deve essere quello di agevolare la creazione di ricchezza e di posti di lavoro per i giovani».
Va ricordato che il quarto lotto sviluppa una lunghezza di 7.200 metri a partire dallo svincolo di Mosciano-Notaresco. L’arteria, provvista di banchina laterale, prevede una sola corsia per ogni senso di marcia. Una scelta non casuale al fine di evitare una soluzione impattante in una zona ad alto indice di conservazione naturale, e tesa ad evitare il consumo di prezioso terreno agricolo e di stravolgere l’alveo fluviale del Tordino. La larghezza massima della carreggiata è di 10,50 metri. Il quadro è ben definito, compreso il finanziamento dell’opera che si aggira attorno a 83 milioni di euro. Finalmente la Teramo-mare, dopo quasi mezzo secolo di chiacchiere, vedrà la luce nella sua interezza e, una volta completata, avrà il compito di alleggerire il traffico sulla statale 80 ormai eccessivamente urbanizzata, ma anche di velocizzare i contatti tra la costa e l’interno della provincia rendendo più agevole la scelta turistica sia verso il mare che verso il Gran Sasso d’Italia. Ne risentirà favorevolmente anche l’economia dell’intera vallata del Tordino che potrà ricevere una spinta non indifferente ai fini della crescita delle attività.
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