Teramo-mare, sit-in per un nuovo piano

7 Luglio 2024

Ambientalisti, amministratori e comitato civico: «L’intervento va modificato, presenteremo altre osservazioni sui pericoli»

ROSETO. «Teramo-mare: progetto da rifare». È lo slogan sullo striscione esposto dal comitato “Terra lieta Val Tordino” contro il progetto dell’Anas per il quarto lotto della superstrada nella zona di Coste Lanciano. Ambientalisti e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati, ieri mattina, insieme ai componenti del gruppo civico perla manifestazione destinata a sollecitare la modifica del tracciato. Il progetto prevede l'attraversamento di terreni agricoli con problemi, secondo i manifestanti, idrogeologici per la vicinanza al fiume Tordino. Giovedì scadranno i termini per presentare le nuove osservazioni all’opera e il fronte del no è pronto a segnalare ulteriori criticità.
«Combatteremo fino alla fine», annuncia la presidente del comitato Daniela De Angelis, «crediamo nelle istituzioni, nella sostenibilità e nell’ecologia e quindi speriamo di muovere le coscienze». L’obiettivo è la modifica del progetto contestato anche dall'amministrazione comunale, realizzando l’infrastruttura su un altro percorso (magari nel versante giuliese) o sistemando quella che è la viabilità già esistente della zona. «Abbiamo da subito sollevato una serie di problematiche», spiega Dante Caserta del Wwf Abruzzo, «perché il tracciato attraverserebbe territori che hanno un’importanza naturalistica e per le colture, ma anche perché prevede uno spostamento da una parte all’altra tra i comuni di Roseto e Giulianova con un consumo di suolo notevole. C’è peraltro anche la vicinanza al fiume Tordino».
E prosegue: «Sono stati riaperti i termini per le osservazioni per la valutazione dell'impatto ambientale e stiamo producendo nuovi documenti. Speriamo che si faccia una scelta un po’ più razionale». Presenti alla manifestazione anche il sindaco di Roseto Mario Nugnes, il consigliere regionale Enio Pavone, la consigliera di minoranza Rosaria Ciancaione e il deputato Giulio Sottanelli. «Questo progetto è nato male», spiega il parlamentare, «riteniamo che sia un intervento non condiviso e che non aiuta né il territorio né i cittadini che vivono qui. Le infrastrutture bisogna realizzarle non contro i cittadini ma per i cittadini. Oggi questo tracciato non aiuta la sicurezza del fiume, non migliora più di tanto l'aggancio alla statale16 e soprattutto Roseto si prende il peggio del tracciato, con Giulianova che otterrebbe la parte migliore». Per Sottanelli la soluzione è quella di «lavorare per fare in modo di mettere in sicurezza il fiume, di spostare l’asse verso nord e quindi accostarlo quanto più possibile al fiume e migliorare l'uscita di Cologna Spiaggia sulla statale».
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