Teramo ottiene la Bandiera gialla D’Alberto: «Un grande risultato»

18 Luglio 2022

La città è stata ritenuta per la prima volta a misura di bicicletta grazie a corsie ciclabili, bike sharing e pianificazione in atto. Il sindaco: «Non basta, ora realizzeremo nuovi percorsi e punti di snodo»

TERAMO. Nei giorni scorsi la Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) ha attribuito per la prima volta a Teramo la Bandiera gialla riservata alle città a misura di bicicletta, per ora con la valutazione più bassa (un “Bike smile” sui cinque possibili). «È un grandissimo risultato», dice il sindaco Gianguido D’Alberto, che lega la Bandiera gialla all’attività portata avanti negli ultimi anni dalla sua amministrazione, e in particolare dall’assessore Maurizio Verna, sul tema della mobilità sostenibile. «Il riconoscimento», dice D’Alberto, «è a un’attività portata avanti in questi anni sfruttando anche una serie di modifiche normative a livello nazionale. Stiamo realizzando un’autentica rivoluzione culturale e la città sta dimostrando di cominciarsi ad adeguare a quelli che sono gli standard della mobilità sostenibile dettati dall’Unione europea. Non è facile né scontato fare questo, sia per la mentalità diffusa che privilegia l’uso dell’auto sia perché Teramo ha una conformazione urbanistica particolare che non favorisce gli spostamenti in bicicletta».
Una delle ragioni del riconoscimento dato a Teramo dalla Fiab è che il Comune ha avviato per la prima volta la pianificazione della mobilità sostenibile. Dice D’Alberto: «Il Pums (piano urbano mobilità sostenibile, ndr) è in fase di redazione e, in collegamento con il Put (piano urbano del traffico, ndr) e il piano della sosta è uno strumento fondamentale perché propedeutico a intercettare tutti i finanziamenti in questo campo e legati alla transizione ecologica. Il Pums è un aspetto, gli otto chilometri di corsie ciclabili già realizzati e l’avvio del bike sharing elettrico rientrano in questa logica. Non basta, ma è comunque un avvio. Di certo scontiamo l’assenza totale di programmazione che c’è stata in passato: siamo partiti completamente da zero, nel passato erano state fatte operazioni totalmente fallimentari in questo campo proprio perché si innestavano su una totale assenza di programmazione. E ora è importante proseguire in questa direzione».
Come si proseguirà? Il sindaco ricorda alcune opere programmate: «Ci sarà un appalto integrato per la ciclabile universitaria di 12 chilometri che andrà a connettere tutti i punti strategici per l’ateneo, compreso Piano d’Accio, portando dunque di fatto a realizzare il primo tratto della ciclabile verso il mare. E poi, nei piani, l’hub strategico sulla mobilità sostenibile dovrà essere il parco fluviale, dove è previsto il rifacimento di tutta la pista ciclopedonale e da dove partiranno le ciclabili verso la costa e la montagna. Ancora: la stazione ferroviaria e l’autostazione di San Francesco saranno due hub di mobilità sostenibile, due punti di snodo. Tutto questo», conclude D’Alberto, «non si fa in un giorno, noi abbiamo avuto il coraggio di farlo prendendoci critiche e facendo degli errori. Bisogna fare dei passi graduali, ma sono convinto che i teramani apprezzeranno questo percorso».(d.v.)
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