Teramo, Pomante: «Bravi a metà, il calo è stato mentale»

25 Settembre 2023

Il tecnico dopo l’1-0 sulla Delfino Curi: «Ci saranno altre gare sporche come questa, per vincere bisogna saper soffrire»

TERAMO. In casa del Città di Teramo, dopo l'1-0 sulla Folgore Delfino Curi Pescara, si celebra la quarta vittoria in quattro giornate di campionato ma non mancano spunti autocritici. «Nella seconda parte della gara non c’è stata un'ottima prestazione da parte nostra», dichiara il tecnico Marco Pomante, «mentre nella prima parte siamo stati bravi nell'approccio. Il rammarico è di essere andati all'intervallo con un solo gol di vantaggio, meritavamo di più. Nella ripresa siamo calati sul piano mentale, è stata sbagliata la gestione dei momenti della partita. Al di là dell'uscita per infortunio di Ferraioli, che per noi è un elemento importante. Sono comunque arrivati tre punti importanti, contro un'avversaria di grande valore».
Pomante aggiunge: «Se si vuole vincere il campionato bisogna saper soffrire. Ci saranno tante partite "sporche" come questa. Voglio dedicare questa vittoria a Sanseverino, che prima della gara ha perso il nonno». Il discorso scivola poi sulle sostituzioni di Tourè (al 16' della ripresa) e di Rei (la cui gara, dopo essere subentrato proprio all'attaccante guineano, è durata appena 24 minuti). «Non stavo vedendo il solito Tourè in quel momento, sul piano della lucidità, e perciò l'ho sostituito. Per quanto riguarda Rei», spiega l'allenatore biancorosso, «l'ho tolto perché a centrocampo stavamo soffrendo e non reggevamo più i tre attaccanti, ma non potevo sostituire D'Egidio o Dos Santos. Devo fare delle scelte, mi prendo le responsabilità. È stato un momento della partita e l'ho letto così. Rei è giustamente arrabbiato, ma domani (oggi, ndc) la prima cosa che farò è parlare con lui».
Il laterale Marco Antonelli, tornato in campo (nel finale) a distanza di sette mesi dal grave infortunio al ginocchio, dichiara: «È un'emozione indescrivibile. Ho lavorato tanto per godermi questa giornata. Prima del derby col Giulianova c'è il Casalbordino, perciò concentriamoci sulla trasferta di mercoledì».
Da segnalare la presenza di due striscioni riferiti alla gestione dello stadio. Il primo (esposto in curva) con su scritto: "Dal 2008 non è cambiato niente. Società e politica, riprendete stadio e nome, patrimonio di questa gente". Il secondo (all'esterno del Bonolis): "D'Alberto, basta chiacchiere e promesse. Vogliamo i fatti, fuori le palle".
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA .