Teramo rientra in Parlamento Di Padova: «Lavorerò per tutti»

28 Settembre 2022

L’assessore va alla Camera e riporta il centrosinistra cittadino a Montecitorio dopo oltre venti anni «La seconda posizione in lista non era casuale. Resto in Comune perché manca poco a fine mandato»

TERAMO . Il Pd celebra un risultato storico in città. L’elezione alla Camera nella lista plurinominale dell’assessore Stefania Di Padova, seconda dopo il senatore uscente Luciano D’Alfonso, sebbene in attesa di conferma definitiva fa esultare il partito teramano. Un esponente del centrosinistra cittadino, infatti, mancava nelle aule legislative della capitale da oltre vent’anni. Il ritorno in Parlamento in rappresentanza del capoluogo mitiga così l’amaro della sconfitta a livello nazionale e consolida prospettive di rilancio dei Dem anche in vista delle prossime scadenze elettorali a livello locale.
Il risultato atteso
Per il centrosinistra teramano si tratta di un seggio riconquistato dopo quello occupato tra il ‘96 e il 2001 da Vincenzo Cerulli Irelli, candidato di coalizione nella quota maggioritaria. L’avvocato, però, non era espressione diretta di un partito, non aveva tessere e di fatto rappresentava un’area civica moderata che portò anche in consiglio comunale. Per trovare un rappresentante di quello che oggi è il Pd e allora era la sinistra Ds erede del Pci bisogna risalire ancora più in là nel tempo e arrivare all’ex vice sindaco Gianni Di Pietro che è stato parlamentare fino a metà degli anni ‘90. Dal 2001 in poi senatori e deputati del centrosinistra sono arrivati in Parlamento della costa, mentre nel capoluogo i seggi sono stati appannaggio del centrodestra con Carla Castellani e nella legislatura ormai conclusa di Fabio Berardini, residente in città ma originario di Termoli, eletto nelle file dei Cinque Stelle che successivamente ha lasciato per approdare a “Coraggio Italia”.
SORPRESA MA NON TROPPO
Per Di Padova, salvo stravolgimenti del risultato, si tratta di riprendere e portare avanti un’eredità importante. «Devo ancora fare mente locale», confessa poche ore dopo l’ufficializzazione della sua elezione tramite i dati pubblicati dalla prefettura. La collocazione al secondo posto in lista dietro un attrattore di voti come D’Alfonso, sicuro già in partenza della riconferma, non è stata una «scelta casuale». Per questo Di Padova considera il risultato «non proprio inaspettato». Ricorda, infatti, che durante la campagna elettorale sia D’Alfonso che il capolista al Senato e segretario regionale Michele Fina, insieme agli altri dirigenti Dem in campo, «hanno ripetuto più volte che ero l’unica teramana in posizione eleggibile». Il risultato lo ha confermato. «Si avverato quanto dicevamo», evidenzia la neo deputata, «segno che non era solo propaganda elettorale», Di Padova, che non lascerà l’incarico in Comune «perché mancano otto mesi alla scadenza del mandato e il lavoro è ben impostato» sente la responsabilità di «essere un punto di riferimento per gli amministratori e per l’intera comunità.
LE REAZIONI
Con la neo eletta si congratula la conferenza regionale delle donne Democratiche. «È un risultato che significa molto per tutto il lavoro che c’è stato dietro per far eleggere una donna del centrosinistra del nostro territorio», afferma la portavoce Lorenza Patrizia Panei. Portavoce regionale delle Donne Democratiche. Anche “Rigenerazione democratica Abruzzo” esprime soddisfazione. «Rivolgiamo uno speciale augurio a Stefania Di Padova, unica parlamentare teramana eletta in questa tornata», afferma, «saprà certamente rappresentare al meglio il nostro territorio e sostenere le nostre istanze in una rinnovata collaborazione».
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