«Teramo ripopolata dagli eventi»

15 Ottobre 2019

La giunta esulta, Fracassa polemizza sullo street food ai Tigli

TERAMO. Il fine settimana appena trascorso, con diverse manifestazioni in città, suscita reazioni contrastanti. L’amministrazione, per bocca degli assessori Andrea Core e Antonio Filipponi, esulta evidenziando la massiccia partecipazione popolare che sabato fino a tarda sera ha riempito le principali vie del centro. Per il consigliere di opposizione Franco Fracassa, però, non è stato tutto azzeccato. Anzi, il rappresentante di ‘Futuro in’ esprime forti riserve sullo street food lungo i giardini Gambacorta. «Assurdo concedere un’ulteriore possibilità a chi ha gettato olio nella fontana dell’olmo in piazza Martiri», premette, sottolineando che lo stesso danno è stato ripetuto in viale Mazzini. «La pavimentazione è stata macchiata», spiega. Anche in questo caso sotto accusa finisce l’olio utilizzato per la preparazione delle pietanze presentate durante la manifestazione. «Nel caso andava individuata un’altra zona», osserva, «anche perché gli stand dove si cucinava all’aperto si trovano tra due strade molto trafficate, piene di smog e micropolveri». L’evento street food, inoltre, a detta di Fracassa non porta vantaggi economici agli operatori cittadini. «I ristoranti hanno registrato un calo di presenze», rileva, «e gli incassi della manifestazione vanno altrove. Iniziative come queste vanno bene una volta ogni tanto», conclude il consigliere, «e in spazi idonei».
Per Core e Filipponi, però, il bilancio degli eventi del fine settimana è stato tutt’altro che negativo. «Ognuno ha contribuito ad animare il centro storico con persone provenienti da tutta la provincia e oltre», affermano. Lo street food, precisano Filipponi e Core, rientra tra «manifestazioni gastronomiche che certamente hanno un pubblico di appassionati». Non sono mancati, comunque, eventi di diverso spessore come il XXIV Premio Di Venanzo, la festa a Fonte della Noce, la rassegna delle birre artigianali e il memorial “Dino Montefiore” con auto storiche in piazza Martiri. «Sotto l'aspetto del decoro si potrà migliorare e certamente lo faremo», concludono i due assessori, «ma siamo certi che gli illustri teramani che tanto hanno dato alla nostra città (il riferimento è ai busti presenti lungo viale Mazzini, ndr) siano felici di una città pullulante di vita e certo non rimpiangono il deserto al quale erano ormai abituati». (g.d.m.)