Teramo si conferma zona a rischio
TERAMO. Il maxi sequestro di droga a Giulianova conferma il dato allarmante reso noto appena qualche giorno fa dai carabinieri nel corso della consueta conferenza stampa di bilancio di fine anno: lo...
TERAMO. Il maxi sequestro di droga a Giulianova conferma il dato allarmante reso noto appena qualche giorno fa dai carabinieri nel corso della consueta conferenza stampa di bilancio di fine anno: lo spaccio di droga non si attenua e la provincia teramana si conferma una delle piazze più a rischio.
Nel 2016 sul territorio provinciale i carabinieri hanno sequestrato 16 chili di cocaina, marijuana e hascisc con un aumento del 215% rispetto all’anno precedente: numeri che dimostrano come il mercato teramano resti una delle piazze più gettonate della regione e di tutto il centro sud, vista tra l’altro la vicinanza alla Capitale che resta uno dei principali canali di rifornimento .
Un mercato in cui dettano legge diverse organizzazioni criminali, a cominciare da quelle straniere, soprattutto albanesi, che, secondo gli investigatori, negli ultimi tempi hanno stilato accordi con alcuni clan di rom per spartirsi la gestione. E le vie di approvigionamento sono diverse: non solo quella dalla capitale, ma anche quella dal Napoletano e dall’est Europa.
E alla droga destinata proprio al mercato locale, in particolare a quello della costa, si aggiungono le grosse partite trasportate dai corrieri spesso diretti al nord e intercettati nel Teramano. Spaccio e consumo, dunque, non diminuiscono e il territorio teramano si conferma terra di transito dei tanti corrieri che solcano l’Italia con i loro carichi.(d.p.)
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