Teramo si laurea città intelligente Promossa per ambiente e digitale

È al primo posto tra i comuni di media grandezza del Sud, il biodigestore tra i progetti più apprezzati Valutati anche prezzo delle case, qualità dell’aria e trasporto pubblico. Piccoli centri, vince Ancarano
TERAMO . Teramo premiata come città intelligente. Il riconoscimento è arrivato nell'ambito del “City Vision-Stati Generali delle città intelligenti” di Padova, ed è scaturito da una classifica stilata dalla società di consulenza Prokalos che per la prima volta ha misurato con 30 indicatori il grado di “smartness” di tutti i 7.901 comuni italiani. Gli indicatori prendono in considerazione sei dimensioni: smart governance, economy, environment, living, mobility, people. Per ciascuna sono state individuate cinque metriche, misurabili attraverso open data: dalla quota di cittadini che interagiscono con la pubblica amministrazione usando strumenti digitali al numero di startup sul territorio, dalla qualità dell’aria al prezzo medio delle case, dal ricorso alla mobilità pubblica o lenta al rapporto tra tasso di occupazione delle donne e degli uomini.
Teramo si è classificata al primo posto nella categoria medi comuni-Sud e Isole che comprende i centri tra i 50mila e 100mila abitanti. «Abbiamo progettato il City Vision Score come qualcosa di più di un semplice premio», dice Domenico Lanzilotta, direttore editoriale dell’evento, «vuol essere uno strumento di accountability, di verifica dell’operato degli amministratori pubblici, per stimolare il dibattito e far crescere in tutta Italia pratiche che rendano le città più intelligenti e inclusive». Michele Pianetta, founding partner di Prokalos, spiega che per rendere il City Vision Score più inclusivo si è scelto di «suddividere la classifica per macroaree geografiche, distinguendo tra Nord, Centro e Sud, e per dimensione, confrontando tra loro i comuni comparabili per numero di abitanti e per contesto socioeconomico».
Fra i progetti che hanno dato una spinta positiva alla valutazione di Teramo c’è quello da 28 milioni di euro per la realizzazione del biodigestore che, come si legge sul sito ufficiale della piattaforma, «trasformerà quest’angolo d’Italia in uno dei punti più all’avanguardia a livello nazionale nel trattamento dei rifiuti». Tra i punti qualificanti dell'intervento c’è anche la riqualificazione della struttura di Carapollo, oggi abbandonata, dove sarà ospitato l’impianto. Grande la soddisfazione del sindaco Gianguido D’Alberto che mercoledì a Padova ha ricevuto il premio. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo importante riconoscimento, che conferma come la nostra città, grazie al percorso avviato da questa amministrazione, abbia ritrovato una visione di prospettiva che la pone all’avanguardia, a livello nazionale, per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile», afferma, «Teramo città capoluogo oggi, grazie alle politiche messe in campo in questi anni, si sta trasformando in una città veramente smart, nell’ottica di un costante miglioramento della vita di cittadini e imprese, oltre che una città sempre più green e come città media è oggi sempre più punto di riferimento all’interno di un’area vasta non solo provinciale ma anche regionale e sempre più competitiva a livello nazionale». La categoria delle città medio piccole dove trionfa Teramo (unico capoluogo di provincia della categoria) consegna il titolo di “comune smart” anche ad Imola, per il Nord, e Fano per il Centro.
PREMIO AD ANCARANO. La provincia di Teramo vanta anche un’altra medaglia. Infatti tra i comuni più piccoli, con una popolazione inferiore a duemila abitanti, i più smart sono: al Nord Rhêmes-Notre-Dame (Valle d’Aosta), al Centro Lunano (Marche)e al Sud Ancarano. LE ALTRE CATEGORIE. La top 10 delle città capoluogo vede al primo posto Milano, a seguire Trento e Bolzano. La quarta posizione è per Monza e a ruota Reggio Emilia, Bologna, Brescia, Roma, Padova e Bergamo. Le tre città medio-grandi, tra 100mila e 500mila abitanti, più smart sono Trento per il Nord, Firenze per il Centro e Cagliari per il Sud. La classifica delle sei città smart con oltre 500mila abitanti vede invece al primo posto Milano, al seconde Roma e al terzo Torino. A seguire Genova, Palermo e Napoli. Infine sono state premiate cinque best practice portate avanti da altrettanti Comuni, selezionate tra numerose candidature spontanee per valorizzare progetti concreti legati alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Si tratta di Gradara, Gualdo Tadino, Lecce, i comuni della Riviera del Brenta e Trezzano sul Naviglio.
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