Teramo, una sconfitta che brucia Di Paolo: «Giulianova, credici»

Il club manager biancorosso Speranza: «Bisogna restare tranquilli e rialzarsi subito con il Sulmona» Il bomber giallorosso: «Gran partita e grande pubblico, ora ci aspettano 11 finali da giocare così»
TERAMO. Nel terzo derby della stagione il Teramo ha conosciuto il sapore amaro della prima sconfitta del 2024. Una prova pessima, quella del Fadini, che il Diavolo è chiamato a dimenticare subito nel match interno di domenica contro l'Ovidiana Sulmona per riprendere la marcia in vetta alla classifica (è adesso di cinque punti il vantaggio sul Giulianova a undici giornate dal termine del campionato).
«La sconfitta del Fadini ci brucia», dichiara il club manager Ivan Speranza, «e dispiace molto per i nostri tifosi, che ci seguono sempre in tanti. Bisogna resettare questo derby e restare tranquilli. Siamo sempre primi, a +5, perciò non c'è bisogno di fasciarsi la testa. Il Giulianova ha fatto una grande partita, era all'ultima spiaggia contro di noi. Il Teramo non è stato il solito sul piano della prestazione, però un incidente di percorso ci può stare. Dispiace solo averlo avuto in una gara così sentita, nella quale tutti volevamo fare bene. L'obiettivo è ripartire di slancio con il Sulmona. Non abbiamo pregiudicato nulla nè vanno perse le certezze costruite finora. Stiamo facendo un grande percorso e questa sconfitta non ci deve scalfire. Pensiamo a recuperare al meglio anche i vari acciaccati che abbiamo in questa fase. Per esempio», sottolinea Speranza, «l'assenza di un giocatore come Pepe è pesante. La sua esperienza e il suo carisma, in un derby, possono fare la differenza». Da valutare, in settimana, le condizioni del difensore Palmentieri. Ieri, intanto, il laterale Antonelli è stato operato ad Arezzo dal professor Giuliano Cerulli per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. E sempre ieri si è appreso che la gara di andata degli ottavi della fase nazionale della Coppa Italia dilettanti si giocherà mercoledì 14 febbraio sul campo dell'Aurora Alto Casertano. Il match di ritorno si disputerà al Bonolis il 28 febbraio e non più il 21.
QUI GIULIANOVA
È Francesco Di Paolo l’eroe e mattatore del derby di ritorno, che ha visto prevalere i giallorossi proprio grazie alla rete del 30enne bomber nato a Camerata Nuova (Roma). «È il gol più importante della mia carriera», sottolinea Di Paolo, «sia per l'importanza della gara vista la classifica sia perché il derby è sempre il derby. Sicuramente l'emozione che ho provato è stata qualcosa di indescrivibile», prosegue Di Paolo, «posso dire che ancora oggi non riesco a realizzare quello che è successo». E grazie al successo casalingo contro i rivali storici il Giulianova accorcia le distanze e torna in corsa per il primo posto. «Sapevamo che era una partita da dentro o fuori, quindi dovevamo dare il 110%, ancora una volta abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte che non molla mai dominando la partita per tutti i 90 minuti e non concedendo niente agli avversari», commenta il bomber giallorosso, che aggiunge: «Da quando gioco a Giulianova non avevo mai visto un Fadini così. Credo che un pubblico del genere sia difficile se non impossibile da vedere in queste categorie, ci hanno spinto per tutta la partita e io non posso fare altro che ringraziarli». Ora per gli uomini di Pagliaccetti sarà vietato sbagliare. «Ci aspettano 11 finali da giocare con lo stesso atteggiamento e determinazione di domenica», sottolinea Di Paolo, «questa partita ci ha dato ancora più convinzione della nostra forza». E conclude: «Per me vestire la maglia del Giulianova per tutto questo tempo è qualcosa di magnifico, è la mia seconda casa, non posso dimenticare l'affetto che questa gente mi ha dimostrato fin dal primo giorno che sono venuto qui, da parte mia non posso far altro che ripagare questo affetto con i gol e le prestazioni in campo».
Gaetano Lombardino
Enrico Cipolletti
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