Teramo, è Paoluzzi il direttore generale

L’avvocato di 49 anni di origine avezzanese scelto dal presidente Di Antonio, che ora pensa al ds: oggi vedrà D’Ercole
TERAMO. Primo annuncio ufficiale della gestione Di Antonio in casa Città di Teramo. Ieri il club biancorosso ha affidato il ruolo di direttore generale all'avvocato 49enne Antonio Paoluzzi. Avezzanese di nascita, ma teramano d'adozione, Paoluzzi è alla prima esperienza da dirigente in una società sportiva. In passato, sul fronte calcistico, è stato collaboratore dell'area scouting dell'Empoli, procuratore di calciatori e consulente legale di varie squadre, oltre ad essere stato giocatore nel settore giovanile dell'Atalanta (fino all'età di 15 anni) e nell'Avezzano (tra il 1990 e il '92) ed essere arrivato fino alla serie A2 nel calcio a cinque, dove ha allenato anche il Cus Teramo. Paoluzzi si è fatto apprezzare, negli ultimi tempi, come opinionista televisivo e ha fatto parte della commissione, presieduta dall'avvocato Gianni Gebbia, che la scorsa estate diede l'ok alla ripartenza del calcio teramano dopo la perdita del professionismo.
«I contatti iniziali», ha dichiarato il nuovo dg del Città di Teramo, «si sono materializzati pochi giorni fa, dopo che era stato trovato l'accordo con la vecchia compagine dirigenziale per il passaggio di proprietà. Il presidente Di Antonio mi ha subito rivelato di voler ripartire con un progetto innovativo, teso a rilanciare il calcio a Teramo. La mia risposta è stata tanto scontata quanto immediata. Da 27 anni, ormai, Teramo è diventata la mia casa, una città che ho amato dai tempi dell'università. Per questo sono sinceramente emozionato della proposta ricevuta, per la quale ci tengo a ringraziare sentitamente il presidente. Le nostre idee di calcio collimano, con una progettualità quinquennale tesa a ridare credibilità al movimento calcistico cittadino. Nel tempo mi auguro di essere ricordato per aver contribuito alla costruzione di una società solida e organizzata, con la creazione di un settore giovanile florido e di proprietà del club, base imprescindibile per la mia visione sportiva».
Filippo Di Antonio ha aggiunto: «Cercavo una figura competente e professionale, ma che ricoprendo il ruolo di direttore generale non avesse un passato esclusivamente sportivo, perché una scelta simile aveva funzionato nelle mie pregresse esperienze calcistiche. A breve conto di definire le prossime figure operative, a cominciare da quella del direttore sportivo, per la quale mi sentirò in primis con "l'architetto" della recente promozione, cioè Paolo D'Ercole. Stiamo lavorando assiduamente con l'obiettivo di accrescere l'entusiasmo di una piazza che, in queste categorie, deve avere l'ambizione di essere protagonista autentica».
L'incontro con il ds D'Ercole è in programma oggi, poi a stretto giro si passerà anche ai colloqui con l'allenatore Marco Pomante. Sono giorni caldi in casa biancorossa.
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