Tercas chiude Annunziata e Piano Lente

Secondo i sindacati la stessa sorte toccherà alle agenzie di Silvi 1 e L’Aquila Pile e allo sportello Caripe di Picciano
TERAMO. La Banca Popolare di Bari avvia il piano di razionalizzazione delle filiali di Tercas e Caripe sul territorio regionale, che prevede la chiusura di alcune agenzie e il potenziamento di altre, senza escludere l’apertura di nuovi sportelli. Un piano che mira soprattutto ad evitare sovrapposizioni di sportelli e tagliare quelli che non risultano particolarmente produttivi.
Le prime a chiudere saranno la dipendenza Tercas del quartiere Annunziata di Giulianova, che si trova nel centro commerciale I Portici, e quella di Piano della Lenta a Teramo. Secondo fonti sindacali il piano di riorganizzazione prevede anche la chiusura dell’agenzia Tercas dell’Aquila nel centro commerciale della zona Pile, l’agenzia Tercas 1 di Silvi, in via Rossi, e l’agenzia Caripe di Picciano, in provincia di Pescara.
Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali da parte della banca circa tali chiusure, tranne che per quella di Giulianova, confermata dallo stesso consigliere delegato della Tercas Gianluca Jacobini al sindaco Francesco Mastromauro, che gli aveva chiesto un incontro per indurlo a mantenere aperto lo sportello. «Purtroppo Jacobini ha confermato la chiusura della dipendenza», fa sapere il sindaco di Giulianova, «aggiungendo che altri sportelli e agenzie Tercas-Caripe verranno soppressi nell’intera rete regionale per esigenze di razionalizzazione decise dai vertici del gruppo Banca Popolare di Bari. Di fronte quindi a scelte di tipo aziendali la mia richiesta di mantenere in funzione la dipendenza dell’Annunziata non ha potuto trovare accoglienza. Rimane il rammarico per una decisione che priverà il più popoloso quartiere di Giulianova di un importante riferimento creditizio, anche se Gianluca Jacobini ha assicurato che, come compensazione della chiusura della dipendenza all’Annunziata, si procederà al rafforzamento delle altre filiali Tercas presenti nella nostra città». La soppressione della dipendenza di Piano della lente è invece confermata da una lettera inviata in questi giorni a tutti i clienti per invitati a scegliere entro aprile un’altra filiale Tercas dove trasferire i loro conti correnti.
Oltre alla riorganizzazione della rete degli sportelli di Tercas-Caripe, la Banca Popolare di Bari continua a puntare con decisione verso l’acquisizione della nuova Carichieti, la cosiddetta good bank nata dalla ceneri dell’istituto salvato dal decreto del governo. La Bpb già a gennaio aveva presentato una manifestazione di interesse per analizzare i conti della nuova banca teatina e adesso il gruppo barese sarebbe stato ammesso dalla data room, cioè avrebbe avuto l’autorizzazione ad esaminare i dati contabili e tutte le altre informazioni i necessarie per poter eventualmente formulare un’offerta di acquisto. Si tratta quindi di un passo avanti rispetto alla semplice manifestazione di interesse; in ogni caso questo ulteriore passaggio conferma che l’obiettivo del gruppo barese è rafforzare ulteriormente la propria presenza in Abruzzo, agevolato anche dal fatto che la rete degli sportelli della Carichieti non si sovrappone con quella di Tercas-Caripe. La procedura è in una fase iniziale e – secondo quanto riferito da Roberto Nicvastro, presidente delle quattro good bank Carichieti, Banca Marche, Banca Etruria e Carife – riguarda complessivamente 18 istituti di credito interessati a rilevarle.
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