Tercas, il pm conferma «Vanno processati tutti»

TERAMO. Confermata la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati. E’ stata questa la scontata conclusione della discussione del pubblico ministero Francesca Loi nell’udienza preliminare...
TERAMO. Confermata la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati. E’ stata questa la scontata conclusione della discussione del pubblico ministero Francesca Loi nell’udienza preliminare sul crac della Tercas che si è svolta ieri nel tribunale di Roma davanti al gup Giulia Proto. Il pm si è soffermato in particolare sul ruolo avuto dall’ex direttore generale Antonio Di Matteo nel crac e sul «patto scellerato» tra questi e alcuni imprenditori ai quali erano state concessi prestiti rilevantissimi pur in assenza di accettabili requisiti di garanzia. Una condotta, ha ribadito il pubblico ministero, che ha avuto come conseguenza il crac della banca. Con l’arrivo di Di Matteo, ha osservato ancora il pm, il portafoglio crediti della Tercas si è prosciugato determinando il buco che, in seguito, il commissario della Banca d’Italia Riccardo Sora quantificherà in oltre 600 milioni.
Alla richiesta del pubblico ministero si sono associate anche le parti civili, anche se nell’udienza di ieri hanno preso la parola solo gli avvocati che rappresentano la Banca d’Italia e la Bper. Le altre parti civili sono la stessa Tercas, nella doppia veste di danneggiata e imputata, la Fondazione Tercas, la curatela fallimentare di una delle imprese coinvolte e un azionista della banca, uno delle migliaia di risparmiatori che hanno visto andare in fumo il loro investimento in azioni della Tercas.
L’udienza proseguirà il 25 e 27 maggio con gli avvocati degli imputati per poi riprendere alla fine di giugno (inizialmente si prevedeva la ripresa a settembre) con il processo abbreviato chiesto da uno degli imputati, Antonio Sarni, il titolare dell’omonima catena di punti di ristoro sulle autostrade. Definita questa posizione il giudice deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio di tutti o parte degli imputati o su eventuali proscioglimenti. (e.a.)
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