Tercoop a rischio per un debito Cosap di 130mila euro

30 Settembre 2015

TERAMO. Non c’è stato esito all’incontro convocato ieri in Provincia al tavolo delle relazioni sindacali, convocato per conoscere il destino dei lavoratori della Tercoop alla luce della proposta che...

TERAMO. Non c’è stato esito all’incontro convocato ieri in Provincia al tavolo delle relazioni sindacali, convocato per conoscere il destino dei lavoratori della Tercoop alla luce della proposta che la cooperativa sociale ha prospettato al Comune per la gestione futura degli stalli a pagamento. Una risposta fortemente attesa visto che in agosto è scattato il regime di cassa integrazione in deroga per 28 lavoratori: è la soluzione a cui si è fatto ricorso per coprire la riduzione di orario in attesa che il Comune di Teramo valuti la sostenibilità amministrativa ed economica della proposta avanzata dalla cooperativa. Una proposta che prevede un ampliamento dei servizi attualmente offerti dalla Tercoop, che si farebbe carico della gestione dei parchimetri e di altri servizi di manutenzione, con l'obiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali.

Il tavolo di ieri è stato riaggiornato al 27 ottobre. Intanto la preoccupazione cresce per il presidente della Tercoop Leo Iachini, che denuncia come questo immobilismo del Comune stia facendo precipitare la situazione economica della cooperativa che a fine estate ha accumulato un debito di 130mila euro di Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico. «Siamo in regime di proroga da 4 anni», spiega Iachini, «e continuando a lavorare sottocosto per via della progressiva diminuzione degli stalli si rischia di esporre la cooperativa a un debito da cui è impossibile rientrare. Oltre tutto c’è un regolamento che vieta alle società morose di lavorare con il Comune, e questo rischia di tagliarci fuori. Ma se il Comune ci mette in ginocchio, perché dobbiamo anche pagare gli effetti di questo immobilismo? E’ un paradosso visto che siamo stati danneggiati e rischiamo anche di essere tagliati fuori».

Emanuela Loretone della Cgil ricorda che il tempo necessario per prendere una decisione sul futuro della cooperativa sta per scadere. «La cassa integrazione in deroga», dice, «scade il 31 dicembre. Ricordo agli attori politici di questa vicenda che la Tercoop è una cooperativa sociale che impiega lavoratori con serie difficoltà e auspico che le istituzioni facciano prevalere il senso di responsabilità».

Marianna De Troia

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