Tercoop, prima grana del nuovo sindaco

22 Maggio 2018

Subito dopo il voto il riaffidamento delle “strisce blu”. Chi s’insedia in municipio potrebbe firmare la fine della cooperativa

TERAMO. ll primo atto che il nuovo sindaco si troverà sulla scrivania potrebbe essere il certificato di morte della Team. Per martedì 3 luglio, quindi a risultato elettorale acquisito anche in caso di ballottaggio, è fissata in Comune l’apertura delle buste con le offerte per il riaffidamento delle “strisce blu” in centro. Il termine è indicato nel bando che ha scatenato le ire di Cgil e Csil, oltre alla forte preoccupazione della Tercoop, nel quale si prevede l’introduzione dei parchimetri. Con queste apparecchiature, infatti, il numero degli operatori necessari per la gestione della sosta a pagamento sarà drasticamente ridotto. Dei 26 addetti attualmente impegnati dalla cooperativa che si occupa del servizio, ne resterebbero appena nove. Non è solo questo aspetto, però, a pregiudicare la partecipazione della Tercoop alla gara e la possibile riassegnazione a lei dell’incarico per un anno rinnovabile a quello successivo. Il bando, infatti, tra i criteri di partecipazione alla gara include un fatturato di 2,3 milioni di euro nell’ultimo triennio che sarebbe fuori portata per la cooperativa.
È possibile costituire associazioni temporanee d’impresa per concorrere all’affidamento, ma anche questa prospettiva lascia poche speranze alla Tercoop. «Abbiamo un debito con il Comune per il quale stiamo pagando le rate fissate nel piano di rientro», spiega il presidente Leo Iachini, «a queste condizioni non sarà facile trovare un partner con cui creare un consorzio, anche perché ce ne sono altri giù strutturati e competitivi». L’indebitamento della coop è relativo all’occupazione di suolo pubblico non pagato da metà 2014 e deriva dai rapporti con la precedente amministrazione. «Il numero degli stalli ci è stato progressivamente ridotto, sebbene una delibera consiliare del 2012 facesse riferimento alla necessità di aumentarli», tiene a precisare Iachini, «e questo di fatto ci ha impedito di coprire i costi di gestione». Nel frattempo la cooperativa ha messo sul tavolo una proposta che la impegna a reinvestire gli utili dei parcheggi in altri servizi pubblici pur di tutelare i propri occupati. Nonostante un primo avallo da parte delle commissioni consiliari, dopo la caduta dell’amministrazione il Comune ha tirato dritto sul bando che introduce i parchimetri. La Tercoop ha dunque chiamato a raccolta i candidati sindaco per un estremo tentativo di salvataggio. «Abbiamo chiesto ai futuri amministratori», osserva, «se possono farci sapere perché la nostra proposta, più vantaggiosa per l’interesse pubblico rispetto a quella del bando, non è stata accolta». Gli aspiranti sindaco s’informeranno, ma lunedì prossimo scadrà il termine per presentare le offerte.
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