Terre del Cerrano, nuovi progetti

Regione, Comuni e Dmc lanciano la sinergia tra pubblico e privati
PINETO. Creare la nuova destinazione turistica Terre del Cerrano puntando su mare, natura, enogastronomia, arte-cultura-storia-borghi: è l'obiettivo dell'innovativo progetto di promozione turistica del territorio, ideato dai Comuni di Atri, Pineto, Roseto e Silvi. L'iniziativa è stata presentata ieri mattina a Pescara dall'assessore regionale al turismo Giorgio D'Ignazio, dal sindaco di Pineto Robert Verrocchio, dal presidente della Dmc Riviera dei Borghi Acquaviva Gino Aretusi, dal vice presidente Davide Calcedonio Di Giacinto, dall'assessore comunale di Roseto Carmelita Bruscia e dall'assessore al turismo di Atri Domenico Felicione.
Curato dalla Dmc “Riviera dei Borghi Acquaviva” e frutto di una forte sinergia tra pubblico e privato, l'iniziativa nasce con l'intento di dare un forte e rinnovato impulso allo sviluppo turistico ed economico del territorio.
La Dmc Riviera dei Borghi Acquaviva, con le quattro amministrazioni interessate, ha elaborato una strategia integrata di promozione della destinazione Terre del Cerrano attraverso i prodotti turistici tematici rappresentativi dell'identità del proprio territorio, così da permettere agli operatori, sia pubblici che privati, di presentarsi con un'offerta di qualità capace di rispondere alle richieste di un mercato turistico sempre più dinamico ed esigente.
Il progetto complessivamente ha l'intento di favorire il passaggio da un turismo di destinazione ad un turismo di motivazione, capace di trasmettere emozioni ed intercettare nuovi e più consistenti flussi turistici. «La ricetta può apparire semplice», ha detto D'Ignazio, « ma non è affatto scontata. La novità sta nell'aver puntato su una più moderna visione di marketing territoriale che prescindesse dai campanilismi e che consentisse di presentare un unicum in termini di offerta turistica, in grado di soddisfare le più svariate esigenze di fruizione del prodotto. Un modello di cui, come Regione, intendiamo favorire la replicabilità per altre aree strategiche del nostro territorio sotto il profilo turistico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

