«Terremoto alla Savini» Ma è un’esercitazione

Oggi la prova di evacuazione di alunni e personale della centrale scuola media Sarà simulata una forte scossa con un alunno intrappolato sotto le macerie
TERAMO. Nel clima di tensione e preoccupazione per la sicurezza delle scuole in città arriva l'esercitazione anti terremoto dei vigili del fuoco. L'iniziativa, che si terrà oggi alle 11, coinvolgerà studenti e personale della media Savini ed era stata programmata già a febbraio per questo periodo. Si tratta dunque di una coincidenza, ma proprio per l'allarme suscitato dal sisma del 24 agosto e per le polemiche seguite sulla stabilità degli edifici scolastici l'attività dei vigili del fuoco assume un significato di particolare rilevanza rispetto a quello che avrebbe avuto in una situazione diversa.
Il comitato dei genitori che sollecita interventi per la messa a norma delle scuole non abbassa la guardia e ha avviato una petizione che ha raccolto centinaia di firme per la presentazione di un esposto alla procura della Repubblica. Nel frattempo il sindaco Maurizio Brucchi continua a trattare con l'ordine degli ingegneri che, insieme a geometri e architetti, dovrebbero completare le verifiche sismiche sulle scuole ancora sprovviste della certificazione. L'obiettivo resta la firma di una convenzione, di cui sono ancora da definire aspetti tecnici, che consentano di avviare entro breve i controlli su diciannove dei trentuno edifici di proprietà comunale che non hanno ancora una stima del grado di resistenza a un eventuale sisma. Attività specifiche nelle scuole sono state sollecitate nelle settimane scorse proprio dal comitato dei genitori e per questo, dunque, l'iniziativa che si terrà oggi alla Savini acquisisce una valenza di maggiore significatività.
La scuola che si trova nei pressi di piazza Dante è stata scelta dai vigili del fuoco proprio per la sua collocazione in pieno centro storico, che comporta difficoltà particolare nell'evacuazione delle circa 700 persone che occupano l'immobile. Saranno simulate, infatti, le conseguenze prodotte da un sisma di forte entità che, rompendo le tubature del gas, provochi un principio d'incendio oltre alla caduta di pareti divisorie in un locale al secondo piano con un alunno rimasto sotto le macerie. Dopo una prima fase, nella quale alunni e personale dovranno rifugiarsi sotto i banchi, cattedre e architravi, il suono della campanella darà il segnale di evacuazione a seguito del quale tutti abbandoneranno l'immobile danneggiato. L'intervento delle squadre di soccorso di vigili del fuoco, polizia, vigili urbani e operatori del 118 sarà dunque finalizzato a salvare l'alunno intrappolato sotto le macerie, nonché a regolare il traffico e garantire l'ordine pubblico nella zona.
Gennaro Della Monica
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