Terremoto, campanile rischia il crollo sulle case di Teramo

Intervento d’urgenza dei vigili del fuoco allo Spirito Santo. Sgomberate per precauzione le abitazioni di due famiglie
TERAMO. E' senza fine l'emergenza che attanaglia la città. Il lungo sciame sismico continua a lasciare ferite sull'edilizia pubblica e privata, ma non risparmia neppure le chiese. Mentre ieri mattina era in corso la manifestazione di genitori e studenti che invocano scuole sicure, pochi metri più in là, in largo Proconsole, i controlli dei vigili del fuoco hanno fatto scattare un nuovo allarme.
Il campanile dell'antica chiesa barocca dello Spirito Santo rischia il crollo da un momento all'altro. Già in parte compromessa dal terremoto del 2009 la struttura a vela che sovrasta la facciata ha subìto ulteriori duri colpi dalle scosse di agosto e ottobre. Le verifiche di ieri mattina hanno accertato che i vetrini posizionati nelle fessurazioni per tenerne sotto controllo l'andamento si sono rotti e i mattoni di alcune parti del campanile hanno ceduto.
SOPRALLUOGO. I vigili del fuoco, arrivati con un'autoscala, hanno immediatamente bloccato il passaggio davanti all'ingresso della chiesa e allertato il sindaco Maurizio Brucchi. Il primo cittadino, accompagnato dal dirigente del settore Lavori pubblici Remo Bernardi, ha fatto un lungo sopralluogo nella zona insieme all’ufficiale del corpo Giovanni Cavallari al termine del quale ha disposto l'evacuazione a scopo precauzione delle abitazioni dell'area intorno alla struttura pericolante. Il provvedimento ha costretto all'allontanamento forzato da casa di un paio di famiglie: tra le poche che ancora occupavano gli edifici della zona giù in gran parte sgombrati dopo il sisma di sette anni fa. Sarebbe andata molto peggio se, la settimana scorsa, il Comune non avesse disposto la chiusura della scuola materna ed elementare "San Giuseppe" che ospitava poco più 200 alunni trasferiti altrove per l'inagibilità della struttura. Nelle prossime ore l’amministrazione cittadina, dopo aver acquisito il parere della sovrintendenza regionale ai beni architettonici, autorizzerà l’intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza del campanile. Questo sarà avvolto da fasce metalliche destinate a farlo restare in piedi anche in caso di ulteriori scosse, poi toccherà alla Curia programmare i lavori di consolidamento. Nel frattempo, però, le famiglie sfollate dalle abitazioni vicine potranno rientrare.
ALTRI DANNI. La chiesa dello Spirito Santo non è l’unica a non aver retto al sisma. Nelle stesse condizioni d’inagibilità si trovano da ieri anche quelle di San Domenico, in corso Porta Romana, Cartecchio e l’Annunziata in via Palma. Chiusa, inoltre, la chiesa madre della Madonna della Cona già lesionata dalle scosse del 24 agosto e che rischia di cedere definitivamente verso il fosso che sovrasta il campo di calcio del quartiere. E’ risultato inagibile anche il Centro d’igiene mentale, anch’esso in via Palma, e allo stesso risultato sono approdati i controlli nelle ex scuole di Cavuccio, Varano e Villa Pavone adibite a sedi di comitati civici e parrocchiali, ma utilizzate anche seggi elettorali da ricollocare in vista del referendum.
SGOMBERI. Ieri il sindaco ha firmato 23 ordinanze d’inagibilità per case a Cavuccio, Valle San Giovanni, Villa Ripa, Villa Mosca, via Comi, via Milli e via del Castello, per un totale di 23 famiglie coinvolte. In albergo sono andate due persone, mentre in tredici hanno scelto altre sistemazioni. (g.d.m.)
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