Terremoto e neve negli hotel restano solo trecento sfollati

28 Febbraio 2017

Dopo la maxi affluenza dei mesi scorsi comincia il rientro Feste negli alberghi per salutare la partenza degli ospiti

GIULIANOVA. Il flusso degli arrivi negli hotel della città si è arrestato ed è iniziata la fase del rientro delle famiglie sfollate per il terremoto e l’emergenza neve. «Oggi si contano non più di 300 persone ancora alloggiate negli alberghi della città o in autonoma sistemazione», dice Marco Di Carlo titolare dell'hotel Europa, «sono in prevalenza famiglie in attesa o di verifica tecnica o della dichiarazione di agibilità dell'alloggio da parte del Comune. Rimangono ancora alloggiati in albergo i cittadini di Ponzano di Civitella evacuati dopo la recente frana che ha interessato la collina mettendo in pericolo tante abitazioni. Ad andare via per primi sono stati i nuclei familiari che avevano lasciato casa per la tanta neve accumulata sui tetti, per mancanza di energia elettrica o per via della difficile percorribilità delle strade. Negli ultimi giorni invece, sono ripartite le famiglie che erano state evacuate a causa del terremoto». A chiudere per primo è stato l'hotel Baltic che ha salutato gli ospiti con una festa sabato sera. «Nei trentacinque giorni di apertura straordinaria abbiamo accolto 70 famiglie e alloggiato 176 persone che provenivano da Castelli, Civitella, ma anche Colledara e qualche aquilano», dice il titolare Massimo Grossi, «sabato mattina molte famiglie sono finalmente rientrate a casa dopo la comunicazione di agibilità del comune di residenza. Così le 10 famiglie di Castelli e altre di Barete. Altri nuclei familiari, residenti perlopiù a Colledara, aspettano ancora che siano pronte le casette di legno o che possano chiedere il contributo dell'autonoma sistemazione». Tante le storie incrociate al Baltic nei giorni della paura, una fra tutte quella della signora novantenne che non era mai stata in un hotel e non aveva mai visto il mare in vita sua. Molta la gioia di chi è potuto rientrare a casa, per altri invece la strada è ancora un po' tortuosa e per il momento si sono trasferiti nelle altre strutture ancora aperte. Il Baltic, tra i primi ad aprire per l'emergenza, ha salutato tutti gli ospiti davanti a una torta e un arrivederci. «L'invito è di non perderci di vista e di incontrarci questa estate», conclude Massimo Grossi, «magari sarà più facile, con un cocktail in mano, brindare alla nuova vita».

Mirella Lelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA