Terremoto e scuole D’Alfonso incontra il comitato genitori

15 Gennaio 2017

Domani riunione alla D’Alessandro con Comune e Provincia Intanto nasce un coordinamento degli inquilini Ater sfollati

TERAMO. Sicurezza e progetti per le scuole. Sono questi gli argomenti che saranno affrontati domani nell'incontro alla scuola D'Alessandro tra il comitato dei genitori, il governatore Luciano D’Alfonso, il sindaco Maurizio Brucchi e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. L'appuntamento è fissato per le 8.30 ed è stato richiesto dai genitori degli alunni che, dalla scossa di agosto, chiedono interventi al Comune e alla Provincia per rendere più sicuri gli edifici scolastici cittadini. I genitori chiederanno in particolare a Brucchi e Di Sabatino di concordare un calendario di incontri in ogni scuola per illustrare, insieme ai rispettivi dirigenti, la situazione e le prospettive di ciascuna struttura.

La presenza Di D’Alfonso consentirà invece di fare il punto su quanto realizzato finora. «L’incontro è finalizzato a tracciare un quadro», sottolinea Leda Ragas, portavoce del comitato, «su cosa è stato fatto e su quello che è stato promesso e non avviato». Gli aspetti relativi all’adeguamento sismico riguardano solo una parte delle questioni al centro dell’attenzione dei genitori. «C’interessa la sicurezza a 360 gradi», spiega Ragas, «e dunque anche l’inadeguatezza delle vie di fuga e la mancanza in molte strutture di scale di emergenza». Queste carenze andrebbero compensate con la presenza nelle scuole di operatori della protezione civile pronti a intervenire in caso di necessità applicando piani specifici. Anche sui progetti per il futuro dell’edilizia scolastica c’è bisogno di fare chiarezza. «All’inizio si è parlato di due poli, poi di uno solo e ora di una miniscuola vicina alla D'Alessandro», conclude la portavoce del comitato, «servono dunque risposte certe».

Oltre ai genitori anche gli inquilini sfollati dalle case popolari di Colleatterrato faranno partire iniziative comuni per sollecitare interventi e procedure per sanare danni provocati dal terremoto. La decisione di creare un coordinamento degli assegnatari degli alloggi lesionati è emersa venerdì sera, al termine della riunione organizzata dal comitato di quartiere e dal patronato Caf con i tecnici del laboratorio “L’architetto condotto”. Dall’incontro è emerso, infatti, che molti inquilini sono in difficoltà non solo per la ricerca di sistemazioni alternativa dopo la sgombero dei loro alloggi ma anche per gli adempimenti burocratici necessari. (g.d.m.)

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