Terza asta per vendere l’ex cinema Odeon
È prevista per il 18 settembre e l’offerta minima è stata fissata in 789.684 euro. Deserte le prime due
ROSETO. Nuovo tentativo, dopo due aste andate deserte, per vendere l’ex cinema Odeon, nella zona sportiva a sud di Roseto, chiuso ormai da due anni. È stata infatti indetta una terza asta giudiziaria, prevista per il 18 settembre 2019, per la vendita della struttura, con la scadenza delle offerte fissata entro le 13 del giorno precedente. Il prezzo a base d’asta è di 1 milione 53 mila euro, con offerta minima di 789.684 euro.
L’ex cinema Odeon è andato all’asta giudiziaria circa sette mesi fa a causa del mancato pagamento di alcune rate del mutuo. Nel 1998, infatti, fu contratto un mutuo ventennale, con la società gestrice della struttura che però non ha adempiuto al pagamento delle rate. Di conseguenza lo scorso anno, il ventesimo del mutuo, le banche hanno messo all’asta l’immobile. Sempre nel 1998 l’allora assessore all’edilizia privata, Walter Aloisi, fece di tutto per opporsi al cambio di destinazione d’uso dell’Odeon perché, come tanti altri, aveva a cuore la cultura a Roseto e voleva salvaguardare la presenza dell’unico teatro disponibile a Roseto. Ora però le cose sono cambiate e il Comune non ha la capacità finanziaria per partecipare eventualmente all'asta. La struttura, comunque, non è a pieno regime dal 2013, quando ci fu l’ultima stagione teatrale, oltre all’eliminazione del programma concertistico dell’orchestra sinfonica abruzzese, continuando dunque a funzionare solo come cinema. La proprietà dell’Odeon ricavava da tutte queste attività circa 22mila euro ogni anno, una cifra non esorbitante ma che comunque è venuta a mancare. Per questo motivo i titolari del cine-teatro rosetano, data anche la fatiscenza della struttura, decisero la chiusura dell’Odeon per trasferirsi a Silvi, per l’apertura di una grande sala cinematografica nel centro Universo.
Chi acquisterà l’ex cine-teatro rosetano potrà trasformarlo in palazzo, con locali commerciali e appartamenti. Roseto, dunque, continua a soffrire la mancanza di spazi culturali, non essendo fruibile nemmeno la Villa Comunale, bloccata dai lavori in corso o meglio da lavori fermi da un anno. Attualmente l’unica struttura su cui il Comune può contare, oltre alla sala superiore del Palazzo del Mare, comunque piccola, è il teatro “Officina dell’Arte” nel centro Piamarta, un gioiello con circa 200 posti a sedere, di cui può usufruire grazie alla disponibilità della congregazione “Sacra Famiglia di Nazareth” e di Padre Antonio, (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

