Tesoreria, il servizio costerà al Comune 300mila euro in più

20 Febbraio 2016

TERAMO. Costerà al Comune di Teramo circa 300mila euro l’anno in più di interessi passivi la modifica della convenzione con la Banca Tercas per i servizi di tesoreria. Troppo salata per il...

TERAMO. Costerà al Comune di Teramo circa 300mila euro l’anno in più di interessi passivi la modifica della convenzione con la Banca Tercas per i servizi di tesoreria. Troppo salata per il consigliere di maggioranza Alfonso Di Sabatino che sarà pronto, insieme agli altri consiglieri comunali di “Teramo Soprattutto”, a votare contro il provvedimento se approderà al voto nel prossimo consiglio comunale. «Mi domando» dice Di Sabatino «quale convenienza ci sia per il Comune visto che all’epoca in cui ero assessore al bilancio avevamo un euribor a 0,19 % senza lo spread e in più la banca ci dava 40mila euro annui di contributo senza oneri per il servizo di tesoreria. Nella modifica della convenzione che approderà lunedì in commissione si prevedono invece due punti percentuali di spread rispetto all’Euribor, un contributo economico azzerato e un costo di 40mila euro per i servizi di tesoreria. Tradotto significa che il Comune pagherà 340mila euro di interessi passivi rispetto ai 15mila che pagavamo in passato». La polemica di Di Sabatino rigrada sia il Comune che la Tercas. «È questa la banca del territorio? E se questo è il trattamento “di favore” perchè il Comune non procede a un bando pubblico e si adegua senza alcuna obiezione a condizioni che già dalla richiesta denotano scarsa sensibilità bancaria verso il territorio? Visto che non è più una banca locale, confido e auspico una riflessione da parte del sindaco perchè il nostro gruppo non voterà questo provvedimento».

Una minaccia, più che un annuncio, che sembra che il sindaco abbia preso in considerazione tanto da valutare il ritiro della delibera. In ballo infatti, nel primo consiglio comunale dopo il mancato rimpasto c’è la tenuta stessa della maggioranza e il sindaco ne è consapevole viste le fibrillazioni interne registrate in questi giorni. Dalle polemiche di Vincenzo Falasca sulle spese per la pubblica illuminazione, alle perplessità di Franco Fracassa sulla gestione del parcheggio dell’ospedale è stato un crescendo di polemiche. L’ex vicesindaco Di Sabatino si è prima scagliato contro le esternazioni di Rudy Di Stefano che ha contestato le scelte dell’amministrazione sulla discarica La Torre, per poi dichiarare il voto contrario sulla convenzione con la Tercas.

A fare I conti in tasca al sindaco su questa convenzione ci pensa il Movimento 5 Stelle. «In consiglieri di opposizione sono 12, e ci auguriamo che tutti votino contro questa proposta assurda, a questi vanno aggiunti i 3 consiglieri di “Teramo Soprattutto” e i 2 consiglieri di Fratelli d’Italia che sono dichiaratamente fuori dalla maggioranza. Facendo un rapido calcolo, i consiglieri contrari sarebbero 17, ossia la maggioranza assoluta del consiglio comunale. A questo punto, ad un sindaco senza maggioranza non resterebbe che dimettersi. (m.d.t.)

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