Test per eliminare il pietrisco sulla battigia

E oggi riunione in Regione per dare il via alle scogliere previste da Villa Rosa verso sud
ALBA ADRIATICA. Il test di triturazione del pietrisco riversato dal mare lungo la battigia a sud dello stabilimento Alba beach di Alba Adriatica sarà ripetuto la prossima settimana con un altro macchinario. Risolvere la questione dei ciottoli presenti lungo la battigia è prioritario, come pure avviare i lavori di realizzazione delle barriere. Il primo test effettuato alcuni giorni fa per verificare il grado di finezza delle pietre non ha convinto del tutto i tecnici per il timore che le pietre frantumate possano presentare bordi taglienti che rischierebbero di ferire chi cammina a piedi nudi. Un rischio che va evitato per la prossima stagione balneare. Ecco, allora, tentare una seconda operazione con un altro tipo di attrezzatura per raggiungere una granulometria più possibile vicina a quella della sabbia. Ad eseguire i lavori, nel caso in cui fosse trovata la soluzione più idonea di trasformazione del pietrisco, sarà il Comune di Alba Adriatica che, dietro parere della Regione Abruzzo, procederà a sminuzzare buona parte del pietrisco e rendere così calpestabile la battigia. La soluzione era stata richiesta dagli operatori balneatori e l’ente ha l’intenzione di procedere in tal senso, come rassicura l’assessore comunale al Demanio, Paolo Tribuiani.
Se questa operazione rende meglio fruibile la spiaggia, l’altra attesa notizia dovrebbe arrivare oggi pomeriggio al termine della videoconferenza con il comitato Via per la realizzazione delle scogliere che interessano il tratto compreso tra Villa Rosa e Alba Adriatica. La valutazione di impatto ambientale è il passaggio tecnico-procedurale essenziale per procedere all’opera, validando di fatto il progetto esistente che è stato finanziato e per il quale la Regione Abruzzo vuole accelerare per dare avvio ai lavori con urgenza. La sindaca di Alba, Antonietta Casciotti, oggi alle 14.30 sarà in videoconferenza con gli altri componenti. Se tutto andrà liscio, la strada che porterà ad appaltare l’opera dopo il via al progetto esecutivo sarà in discesa rasserenando la città di Alba Adriatica e gli operatori che attendono i lavori di difesa della costa ritenuti non più rinviabili. Certamente, considerando i tempi non strettissimi di appalto e lavori, le scogliere non saranno pronte per inizio stagione, per cui bisognerà trovare la soluzione ottimale che consenta al cantiere marittimo di operare e agli operatori balneari di fornire i servizi turistici alla luce del fatto che la radente dovrebbe essere rimossa.
Alex De Palo
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