Test sierologici rapidi al personale scolastico Parte del medici di base dello Snami dice no
Se la stragrande maggioranza dei medici di base pare abbia aderito senza preclusioni alla campagna di screening con i test sierologici rapidi rivolti al personale del mondo della scuola c'è anche chi...
Se la stragrande maggioranza dei medici di base pare abbia aderito senza preclusioni alla campagna di screening con i test sierologici rapidi rivolti al personale del mondo della scuola c'è anche chi ha detto no, come alcuni medici di medicina generale aderenti al sindacato Snami.
Sindacato che in una nota inviata alla Asl ha motivato la propria posizione adducendo questioni legate alla sicurezza e ai costi necessari alla sanificazione e che non sarebbero state superate nemmeno dalla disponibilità della Asl di mettere a disposizione i propri ambulatori Usca e Uccp.
Anche se in realtà, in provincia, sarebbero solo una ventina i medici di base aderenti allo Snami che si sarebbero rifiutati di aderire alla campagna di screening, in quanto altri colleghi aderenti al medesimo sindacato avrebbero invece deciso di offrire il servizio ai propri assistiti al fine di garantire loro la possibilità di effettuare il test senza doversi recare necessariamente in strutture dislocate in altri comuni. In provincia di Teramo sono circa seimila gli operatori del mondo della scuola, tra insegnanti e altre figure non docenti, che dovrebbero essere sottoposti, sempre su base volontaria, ai test sierologici rapidi in vista della riapertura dell’anno scolastico. (a.m.)
Sindacato che in una nota inviata alla Asl ha motivato la propria posizione adducendo questioni legate alla sicurezza e ai costi necessari alla sanificazione e che non sarebbero state superate nemmeno dalla disponibilità della Asl di mettere a disposizione i propri ambulatori Usca e Uccp.
Anche se in realtà, in provincia, sarebbero solo una ventina i medici di base aderenti allo Snami che si sarebbero rifiutati di aderire alla campagna di screening, in quanto altri colleghi aderenti al medesimo sindacato avrebbero invece deciso di offrire il servizio ai propri assistiti al fine di garantire loro la possibilità di effettuare il test senza doversi recare necessariamente in strutture dislocate in altri comuni. In provincia di Teramo sono circa seimila gli operatori del mondo della scuola, tra insegnanti e altre figure non docenti, che dovrebbero essere sottoposti, sempre su base volontaria, ai test sierologici rapidi in vista della riapertura dell’anno scolastico. (a.m.)

