Tia, fino al Garante per riavere l’Iva

5 Giugno 2015

“Robin Hood” contro il Comune: restituisca i soldi ai cittadini Brucchi replica: somme già incamerate dal governo

TERAMO. Riappare la speranza dei rimborsi Iva sulla Tia. A riaccenderla è l'associazione di difesa dei consumatori "Robin Hood" che è pronta a chiedere l'intervento del Garante dei contribuenti e del difensore civico regionale. L'obiettivo è ottenere dal Comune la restituzione del 10% in più pagato dai cittadini con l'applicazione dell'Iva sulla tariffa d'igiene ambientale. La questione risale a qualche anno fa, quando il Comune decise di modificare la tassazione sui rifiuti passando dalla Tarsu alla Tia. Questa venne classificata come tariffa e si ritenne legittima l'applicazione dell'Iva al 10%. La Corte costituzionale, però, ha ribaltato questa valutazione. Con una sentenza del luglio 2009 ha stabilito che la Tia è una tassa e per questo non soggetta ad altra imposizione fiscale.

Da allora i cittadini che avevano sborsato anche l'Iva hanno maturato il diritto a ottenere il rimborso ma finora non hanno ricevuto un centesimo. Secondo il Comune, infatti, l'Iva è stata incassata dal governo e dovrebbe essere quest'ultimo a restituire le somme indebitamente riscosse. Il totale dell'esborso è di circa 1,2 milioni di euro e l'amministrazione si è detta non in grado di far fronte a un impegno economico tanto pesante. "Robin Hood" ricorda, però, che il sindaco Brucchi aveva annunciato un'iniziativa destinata a risolvere il problema. «In una lettera inviata a tutte le famiglie aveva preso l'impegno solenne per la ricerca di una soluzione politica della vicenda», sottolinea il presidente dell'associazione Pasquale Di Ferdinando, «ma questo non ha trovato alcuna applicazione». L'immobilismo da parte dell'ente induce dunque "Robin Hood" ha attivare una nuova procedura per il rimborso dell'Iva sulla Tia chiedendo l'intervento del garante del contribuente e del difensore civico regionale. «A partire dal 1° luglio nella sede dell'associazione», annuncia, «sarà disponibile il modello per la presentazione delle istanze». Secca la replica di Brucchi. «Sono al fianco dei cittadini, i rimborsi devono arrivare dallo Stato», afferma, «facciamo una battaglia comune per la restituzione dell'Iva sulla Tia». Brucchi, però, ribadisce che la somma non può essere stanziata dal Comune. «Abbiamo già troppi crediti nel confronti del governo», conclude, «non possiamo rimborsare quello che non abbiamo incassato». (g.d.m.)

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