Tifosi violenti, revocati gli arresti

Scontri prima del derby: obbligo di dimora agli ultimi due ancora ai domiciliari
TERAMO. Tornano in libertà gli ultimi due dei cinque tifosi, tra teramani e giuliesi, arrestati per i violenti scontri avvenuti il 4 febbraio scorso, prima del derby Giulianova-Teramo. Si tratta di un giuliese e di un teramano a cui sono stati revocati i domiciliari ed è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora.
I provvedimenti sono stati emessi dalla giudice Claudia Di Valerio e comunicati nel corso dell’udienza preliminare di ieri fissata per il rito abbreviato. Rito alternativo che è stato scelto da tutti i cinque arrestati e che verrà discusso nel corso dell’udienza del 20 maggio. Nei giorni scorsi lo stesso magistrato ha accolto l’istanza presentata dalla difesa di uno dei due (l’avvocato Filippo Torretta) consentendo all’indagato di lasciare i domiciliari per recarsi sul posto di lavoro. Va detto che sulla questione del permesso di uscire di casa per andare a lavorare, sempre respinta dal Riesame due tifosi, è pendente un ricorso in Cassazione che sarà discusso entro breve.
In seguito agli scontri scoppiati in via Cupa, a Giulianova, prima del derby, la questura ha emesso 28 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti ultrà biancorossi e giallorossi. Le interdizioni dagli eventi sportivi vanno da 8 a 2 anni. I provvedimenti riguardano 17 ultrà teramani e sette giuliesi oltre ad altri due tifosi teramani identificati dai carabinieri di Giulianova. Un altro Daspo è stato emesso nei confronti di un supporter giallorosso che, secondo l’accusa, nella partita del 17 gennaio tra Teramo e Giulianova avrebbe scavalcato una recinzione allo stadio Bonolis. Nei confronti di alcuni destinatari dei provvedimenti, a cui è stata contestata la recidiva, è arrivata anche la presentazione dell’obbligo di presentazione alla polizia in occasione delle partite disputate da Teramo e Giulianova.(d.p.)
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