Tifosi-volontari puliscono lo stadio Fonte dell’Olmo

24 Novembre 2019

In cinque tagliano l’erba e le sterpaglie agli ingressi e sotto le tribune ovest Il presidente della Rosetana accusa: «Il Comune non fa niente per la struttura» 

ROSETO. «Deve essere un vanto per Roseto avere gente come loro». Il presidente della Rosetana Pino Lamedica è orgoglioso dell’operato dei cinque ragazzi, tutti tifosi, che ieri hanno deciso di tagliare con mezzi propri erba e sterpaglie presenti allo stadio Fonte dell’Olmo, da troppo tempo in uno stato di degrado nonostante sia il campo sportivo della principale società calcistica locale.
Grazie al lavoro di questi volontari gli ingressi e le tribune presenti in direzione ovest hanno riacquistato un certo decoro. Lamedica continua invece ad essere critico nei riguardi dell’amministrazione comunale, che a suo giudizio sarebbe completamente assente, abbandonando il sodalizio biancazzurro e soprattutto l’impianto. «Il Comune tiene uno stadio che ospita squadre provenienti da tutto l’Abruzzo con i seggiolini divelti, pieno di sterpaglie all’interno e all’esterno», dichiara il presidente della Rosetana, «noi dobbiamo preoccuparci di tutto, anche dello zucchero e della carta igienica per il custode. Perché l’amministrazione non viene qua e mette mano al portafoglio, invece di segnalare alla stampa la presenza di una porta rotta?». Nei giorni scorsi infatti il vice sindaco Simone Tacchetti aveva rilevato la rottura di una porta degli spogliatoi dello stadio, accusando dell’accaduto le società che vi operano, quella di Lamedica e l’Universal Roseto dei fratelli Franco e Claudio Caporaletti. Questi ultimi avevano precisato che il problema sussiste da oltre un anno e che molto probabilmente si tratta dell’opera di una delle tante squadre ospiti che vi si recano per giocare. L’impianto presenta ancora diverse problematiche, come quella delle pessime condizioni del terreno di gioco e della messa a norma definitiva, per la quale manca il parere dei vigili del fuoco. «Io continuo a spendere soldi per la società e l’amministrazione se ne frega», conclude Lamedica, «meno male che ho gente intorno che mi vuole bene come questi ragazzi».
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