Timbrature illegali, via al processo

13 Gennaio 2016

Tre tecnici del Sian accusati di truffa e due dirigenti di concorso

TERAMO. E’ iniziato ieri mattina il processo per le presunte timbrature illegittime alla Asl di Teramo che vede imputati due dirigenti e tre dipendenti del Sian (servizio igiene alimenti e nutrizione) e del servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.

A dover rispondere di truffa aggravata sono Sergio D'Ostilio, tecnico coordinatore della prevenzione del Sian ed ex vicesindaco di Bisenti, Marcello Volpi, tecnico della prevenzione del Sian, e Guido De Carolis, tecnico del servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, tutti accusati di aver timbrato il cartellino, in numerose occasioni, in un ufficio diverso dalla propria sede di lavoro. Tutto, secondo l’accusa del pm Davide Rosati, con un danno per l'azienda sanitaria di diverse migliaia di euro .D'Ostilio, inoltre, è accusato anche di peculato per un presunto indebito utilizzo dell'auto aziendale che, sempre secondo l'accusa della procura, avrebbe utilizzato e che sarebbe risultata costantemente parcheggiata sotto la sua abitazione. Insieme a loro sono a processo anche il dirigente del Sian Maria Maddalena Marconi e il dirigente del settore prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro Valerio Benucci, che devono rispondere di concorso in truffa aggravata con gli altri imputati perché accusati di averli autorizzati illegittimamente a timbrare in altre sedi rispetto a quella di lavoro. Gli imputati si sono sempre difesi sostenendo come fosse stata la stessa Asl, che si è costituita parte civile, ad autorizzarli a timbrare in uffici periferici per questioni di economicità del servizio. Prossima udienza il 15 aprile.(d.p.)

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