Timbrature sospette alla Asl sentiti i primi testi dell’accusa

16 Aprile 2016

TERAMO. Sono stati ascoltati carabinieri e finanzieri, i testi della pubblica accusa, nella seconda udienza del processo sulle presunte timbrature illegittime alla Asl che vede imputati due dirigenti...

TERAMO. Sono stati ascoltati carabinieri e finanzieri, i testi della pubblica accusa, nella seconda udienza del processo sulle presunte timbrature illegittime alla Asl che vede imputati due dirigenti e tre dipendenti del Sian, servizio igiene alimenti e nutrizione, e del servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. A dover rispondere di truffa aggravata sono Sergio D'Ostilio, tecnico coordinatore della prevenzione del Sian ed ex vicesindaco di Bisenti, Marcello Volpi, tecnico della prevenzione del Sian, e Guido De Carolis, tecnico del servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, tutti accusati dal pm Davide Rosati di aver timbrato il cartellino, in alcune occasioni, in un ufficio diverso dalla propria sede di lavoro. D'Ostilio è accusato anche di peculato per un presunto indebito utilizzo dell'auto aziendale che, sempre secondo l'accusa della procura, sarebbe risultata parcheggiata sotto la sua abitazione. Insieme a loro sono a processo anche il dirigente del Sian Maria Maddalena Marconi e il dirigente del settore prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro Valerio Benucci, che devono rispondere di concorso in truffa aggravata con gli altri perché accusati di averli autorizzati illegittimamente a timbrare in altre sedi rispetto a quella di lavoro.