Tini accusa Di Marco: «Cacciata senza motivazioni»

14 Giugno 2018

CASTELLALTO. «Sono serena ma allo stesso tempo amareggiata». Valentina Tini, ormai ex assessore al Comune di Castellalto, rompe il silenzio a poche settimane di distanza dalla revoca prima delle...

CASTELLALTO. «Sono serena ma allo stesso tempo amareggiata». Valentina Tini, ormai ex assessore al Comune di Castellalto, rompe il silenzio a poche settimane di distanza dalla revoca prima delle deleghe e successivamente dell’assessorato da parte del sindaco Vincenzo Di Marco. La revoca delle deleghe è stata motivata dal sindaco perché “ha disatteso alcune decisioni assunte dal gruppo di maggioranza e dalla giunta…”. «Affermazione fuorviante e tendenziosa», sostiene Tini, «anzi al contrario, sono stata sempre in linea con gli indirizzi politico-amministrativi assunti dalla giunta e dai consiglieri di maggioranza. Indubbiamente non sono una persona che resta come riserva in panchina: a seguito della revoca delle deleghe non ho partecipato alle riunioni di giunta sentendomi esautorata dall’azione amministrativa».
Tini spiega ai suoi circa 400 elettori di aver trovato, dopo l’elezione, «un uomo solo al comando chiuso nelle segrete stanze del potere» e non, come pensava, «un gruppo ampio e plurale». E continua: «Ci sono stati provvedimenti che non ho condiviso pienamente, specificatamente mi riferisco ai costi relativi alla gestione del centro di raccolta intercomunale dei rifiuti in fase di apertura a Castelnuovo Vomano. La gestione diretta proposta dal sindaco meritava approfondimenti attraverso un’analisi più accurata dei costi che, a mio parere, risultano molto più dispendiosi per l’ente e di conseguenza per tutti i cittadini. Non è accettabile, per me, avere la preoccupazione di non poter dire la mia con il rischio (poi avveratosi) di vedermi tolte le deleghe e l’assessorato». Tini conclude dicendo che porterà avanti il suo ruolo da consigliere.