Tir rubati, al via gli interrogatori

In tre rispondono alle domande del giudice, sono accusati di 12 colpi
TERAMO. Hanno risposto alle domande del giudice e hanno chiarito le loro posizioni. Si sono svolti ieri mattina davanti al gip Marco Procaccini gli interrogatori di garanzia dei quattro presunti componenti di una banda specializzata nel furto di camion. Si tratta di G.F, 33 anni, di Bellante; B.G., 55 anni e del figlio 19enne, entrambi di Mosciano, e di S.A., 40 anni di Foggia. I primi tre sono difesi dagli avvocati Tiziano Rossoli e Gianfranco Di Marcello e ieri mattina sono comparsi davanti al giudice per l'udienza di convalida. L'accusa nei loro confronti, al termine dell'indagine del sostituto procuratore Silvia Scamurra delegata ai carabinieri, è quella di aver messo a segno 12 furti nel periodo tra gennaio e maggio di quest'anno per un valore di oltre due milioni di euro. Il meccanismo, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, era ben collaudato. Il territorio, costiero e dell'entroterra, era perlustrato dai basisti, due degli arrestati, che giravano per cantiere e depositi alla ricerca di mezzi da rubare.
Per i furti, poi, salivano i foggiani che, dopo aver prelevati i mezzi, li portavano in Puglia dove i camion venivano smontati e venduti a pezzi sul mercato nero. I mezzi più richiesti erano quelli con quattro assi, ma venivano rubati anche quelli con tre o due assi.(d.p.)
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