Tombini ostruiti, scatta un piano anti-allagamenti 

L’ispezione nelle caditoie scaturita da alcune segnalazioni sull’Adriatica ha portato alla luce notevoli problemi di intasamento. Stanziati 10mila euro

GIULIANOVA . E’ scattata in città l’operazione “disostruzione tombini”per attenuare i disagi che spesso vengono creati dalle piogge autunnali. Una decisione assunta dall’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido dopo che sui social erano spuntate delle immagini relative a tombini sulla Statale Adriatica coperti da residui di asfalto dopo il rifacimento del manto stradale per il passaggio del 103° Giro d’Italia.
Lo stesso componente di giunta commenta: «Le segnalazioni riguardavano solo un aspetto superficiale. Quando siamo andati a verificare materialmente lo stato dei tombini ci siamo accorti che le caditoie col tempo si sono riempite di melma impedendo in tal modo il deflusso dell’acqua. Dipendenti del Comune stanno già provvedendo alla bonifica di alcuni tombini, quelli ritenuti più critici. In effetti la situazione riscontrata non è delle migliori. Tant’è che in un caso, tra melma e terra consolidatasi nelle condutture sottostanti, gli operai comunali hanno letteralmente riempito il vano di carico di un mezzo. Ci sono addirittura dei tombini dove la manutenzione non è stata effettuata da qualche anno». Ovviamente in città, soprattutto al Lido, di caditoie per la raccolta di acque meteoriche ce ne sono tantissime e il lavoro occorrerà svilupparlo su tutte le strade. Il maggior intervento di pulizia e ripristino riguarderà ovviamente la parte bassa della città dove le pendenze sono limitate e dove, trovando degli ostacoli, l’acqua tende a ristagnare e a creare grosse difficoltà. Il fenomeno assume maggiori dimensioni soprattutto su viale Orsini e lungomare monumentale.
Di Candido ha ritenuto opportuno correre ai ripari prima che arrivino le piogge copiose: «Mi sono sentito con gli uffici dell’assessorato e ho chiesto, nelle pieghe delle disponibilità, di reperire circa 10mila euro da destinare proprio a un progetto di regolare funzionamento dei tombini sia al Paese che al Lido. Dovremo individuare una ditta che sappia curare tali interventi per stare tranquilli in futuro».
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