Topitti: ora i lavori sul corso vanno spediti, che rabbia

TERAMO. Il libraio Antonio Topitti, leader della protesta dei negozianti del corso per il lungo stop dei lavori di ristrutturazione, scrive: «A poco più di una settimana dalla ripresa, in corso San...
TERAMO. Il libraio Antonio Topitti, leader della protesta dei negozianti del corso per il lungo stop dei lavori di ristrutturazione, scrive: «A poco più di una settimana dalla ripresa, in corso San Giorgio sul terzo lotto procedono speditamente i lavori. Impiegati meno di un giorno e mezzo per il recupero e messa in sicurezza dei reperti archeologici, in cinque giorni effettivi di lavori sono stati realizzati basamenti in cemento, posizionati pozzetti con relativi innesti di tubi flessibili per cavi e tubature per le utenze e quasi il tutto ricoperto di ghiaia. Se regge il bel tempo entro fine settimana, soluzione tecnica permettendo per la demolizione del marciapiedi lato Tercas (al di sotto di esso insiste il caveau della banca), sarà realizzato il massetto con relativa rimozione delle transenne di protezione. Così finalmente, sin da sabato prossimo anche questo spazio del corso potrà tornare ad essere fruibile da tutta la cittadinanza».
Topitti e i suoi colleghi dovrebbero esultare, ma non è proprio così. Continua infatti il libraio: «C’è proprio da piangere! Cinque mesi di blocco dei lavori, con centinaia e centinaia di migliaia di euro di danni per le attività, per un intervento di recupero di un bene archeologico, che si è fatto con meno di 15 ore di lavoro effettivo. Pur se alla lunga qualcuno dovrà pur pagare tale disastro».
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