Topitti: risarcimenti per i ritardi nei lavori

23 Agosto 2016

Il libraio parla di errori nella ristrutturazione di corso San Giorgio. «E noi rischiamo la bancarotta»

TERAMO. Passata la tregua di Ferragosto si riaccende la polemica sui lavori in corso San Giorgio. A rinfocolarla è Antonio Topitti, libraio che ha la propria attività nella zona interessata dal cantiere. Il commerciante, per descrivere la situazione dei lavori, usa espressioni da diario di bordo.«Oggi (ieri, ndr), 22 agosto 2016», annota, «ancora nulla all'orizzonte in merito al posizionamento della nuova nei lotti in cui sono stati realizzati i nuovi sottoservizi e relativo massetto».

La constatazione non lascia intravedere nulla di buono. «Facile presagire, nonostante i plurimi annunci del sindaco Maurizio Brucchi e del neo assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa», osserva Topitti, «che le cose andranno ulteriormente per le lunghe, in quanto ai biblici ritardi procurati dai blocchi e dalla lentezza nelle decisioni della soprintendenza si sommano altre disfunzioni di cui nulla ci è dato sapere». Il commerciante fa riferimento a errori nella realizzazione dell'opera. «Pare sia stata sbagliata la tonalità dei colori nella fornitura del materiale di pavimentazione», avverte, «intanto i mesi passano e gli operatori economici del corso rischiano la bancarotta per il quasi azzeramento del fatturato».

Topitti chiede all'amministrazione di riconoscere i danni ai commercianti e suggerisce correzioni di rotta per i prossimi lavori in corso De Michetti. «Bisogna ripensare la tipologia di pavimentazione, considerato che nella seconda metà degli anni '90 essa fu rifatta con i sampietrini ad esclusione dei marciapiedi», spiega, «evitando scavi profondi non s'incorre nel pericolosissimo e deleterio intervento della Soprintendenza». In questo modo, a detta del libraio, «si limiteranno i disagi per gli operatori economici dell'area e con il notevole risparmio di spesa si potrà rifare la pavimentazione di altre strade, come via Sauro e via Delfico».

Immediata la replica di Brucchi sull'andamento dei lavori. «C'è un leggero ritardo dovuto al ritrovamento dei reperti, ma l'intervento sta andando avanti», evidenzia, «l'obiettivo è completare il prima possibile gli scavi e rimuovere le recinzioni». Secondo il sindaco, le Sovrintendenze sono state abbastanza celeri nel valutare i resti affiorati dal sottosuolo. «Manca solo il tratto davanti alla Tercas, ma c'è una soluzione», precisa, «dobbiamo aspettare i primi di settembre per l'avallo da parte di una commissione tecnica». Non risultano contestazioni, a detta di Brucchi, per la fornitura del nuovo pavimento. «Devono arrivare ancora due carichi, l'ultimo sarà consegnato lunedì prossimo», spiega, «poi si faranno le verifiche».

Il sindaco invita comunque ad aspettare la conclusione dell'intervento prima di esprimere giudizi. Per i lavori in corso De Michetti è già previsto un confronto preventivo con le Sovrintendenze sull'opportunità di realizzare scavi. «Questi sono obbligatori, salvo disposizioni diverse, per la sistemazione dei sottoservizi», conclude il primo cittadino, «prescindono dal tipo di materiale che si usa per la pavimentazione».

Gennaro Della Monica

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