Tordino, studio sull’impatto dei lavori

Lo ha fatto eseguire l’amministrazione comunale prima della messa in sicurezza dell’argine del fiume
GIULIANOVA. È in via di definizione l’iter avviato dal Comune di Giulianova per la sistemazione dell’ultimo tratto della foce del fiume Tordino prima di riversarsi in Adriatico. I lavori, finanziati interamente dalla Regione Abruzzo per un importo complessivo di circa 200mila euro, riguarderanno la definitiva messa in sicurezza dell’argine sinistro che, tempo addietro, fu travolto da una piena devastante che trascinò a mare persino una ex postazione tedesca contraerea realizzata durante l’ultima guerra proprio alla confluenza delle acque fluviali e che è ancora integra e visibile a pochi metri dalla riva. Anche una parte della pista ciclabile è stata danneggiata e successivamente ripristinata con l’apposizione di numerosi massi lungo il tracciato che si sviluppa lungo il corso d’acqua. A seguito di quella calamità naturale e per consentire il corretto ripristino del letto del fiume, la Regione è intervenuta con un intervento mirato che prevede un importante rafforzamento dell’argine. Saranno posizionati in prossimità della foce per alcune decine di metri dei gabbioni realizzati con materiale ecocompatibile che assicurerà il corretto deflusso delle acque anche in caso di piene come quella del 2017. Per procedere con la realizzazione del progetto, la Regione, al fine di valutare l’impatto complessivo, ha richiesto una relazione contenente sia uno studio strettamente ambientale che quello relativo all’aspetto idraulico. Le due relazione, realizzate da esperti del settore di Chieti e Roma, sono parti integranti del progetto. Al termine dei lavori il corso finale del Tordino riprenderà il normale deflusso verso il largo e non più in direzione nord come accade ora. Tale anomalia sarebbe stata la concausa dell’inquinamento che ha determinato la non balneabilità di un tratto di mare.(al.al.)
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