«Tormentone di nenie natalizie»
Il comitato contro la movida boccia le musiche del publifono
ALBA ADRIATICA. Anche il referente del comitato contro la movida molesta boccia la musica natalizia dal publifono del lungomare di Alba Adriatica.
«Assurda, maniacale, pluri-ripetitiva sequenza di canti natalizi», commenta duramente Carlo Tribuiani, che spiega però anche a scanso di fraintendimenti: «I canti natalizi sono talvolta bellissime melodie, ma non piace il modo in cui vengono obbligatoriamente imposti: cioè diffusi per un lungo periodo da metà dicembre all’Epifania e in ampie fasce orarie (dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 22). Anche il repertorio, necessariamente limitato, fa sì che ogni nenia natalizia venga ripetuta decine e decine di volte: così, per i residenti del lungomare, anche la stupenda “Ave Maria” di Shubert (che fa parte del repertorio) ripetuta decine di volte diventa un insopportabile tormentone. Penso e spero, tuttavia, che l’amministrazione comunale sia in buona fede». La critica di Tribuiani, già più volte sulle cronache per la sua lotta contro il caos estivo del lungomare albense, si aggiunge alle lamentele di tanti cittadini che sui social network e non solo hanno bocciato la novità della musica natalizia diffusa dal publifono. Le proteste non si sono limitate al solo lungomare di Alba Adriatica, ma anche a quello di Tortoreto, dove il publifono era già stato al centro di aspre proteste solo pochi mesi fa durante la stagione estiva, quando l’installazione dell’impianto aveva attirato le critiche di chi non lo riteneva opportuno per il turismo familiare della località, che in spiaggia cerca relax.
Luca Tomassoni

