Torna di nuovo potabile l’acqua del santuario dello Splendore

16 Luglio 2021

Il padre rettore del convento: «Abbiamo fatto tutto, l’ultima parola alla Asl ma non ci saranno problemi» Le analisi tecniche eseguite dopo le prove con l’ozono hanno già confermato che può essere bevuta

GIULIANOVA. Torna ad essere potabile l’acqua della fonte della Madonna dello Splendore. Domani mattina verrà effettuata l’ultima prova che dovrebbe confermare gli esiti positivi già riscontrati nei giorni scorsi. A confermare la buona ed attesa notizia interviene Fabrizio Saporosi, imprenditore di Tortoreto da sempre vicino alla realtà conventuale giuliese. In effetti Saporosi era stato avvicinato dall’allora priore padre Simone Calvarese che, trasferito ad Assisi per altro incarico, aveva in qualche modo sospeso l’interessamento al problema non essendo più di sua competenza. Subentrato come rettore padre Carmine Cucinelli, la questione dell’acqua “miracolosa” legata all’apparizione al contadino Bertolino della Madonna dello Splendore, è tornata d’attualità.
Del resto la spinta dei fedeli e dei pellegrini è rimasta sempre costante ed occorreva fornire una risposta che desse soddisfazione alle loro aspettative. Padre Carmine, ha interpretato la necessità di restituire l’acqua sorgiva alle fonti come una missione, ma anche una sfida. Il frate non si è scomposto ed anche dal reparto covid dell’ospedale San Liberatore di Atri, dove è stato ricoverato per qualche mese, ha avuto non solo la forza, ma anche la costanza di seguire i lavori. Lo stesso padre Carmine afferma; «Domani avremo la prova decisiva che dovrebbe confermare la bontà delle analisi già eseguite nei giorni precedenti. Finalmente potremo avere un punto fermo e chiedere così, sulla scorta dei risultati, l’utilizzo dell’acqua anche sotto il profilo della potabilità. Poi l’ultima parola spetterà alla Asl, ma credo che a questo punto non dovrebbero esserci problemi». L’imprenditore Saporosi parla dei lavori eseguiti e dell’acqua: «Con il nostro intervento abbiamo rimesso in sicurezza l’impianto idrico della sorgente eliminando ogni tipo di contaminazione esterna. Già con le prove con il solo ozono le analisi effettuate sono risultate più che positive per uso potabile. Con l’aggiunta di ulteriori elementi di purificazione raggiungeremo dei livelli davvero inimmaginabili fino a qualche mese addietro. E’ stato condotto un buon lavoro e di questo ne siamo orgogliosi. A mio avviso l’acqua del Santuario possiede comunque delle proprietà. Dalla chiusura in diversi, non rispettando i divieti, hanno continuato a bere di nascosto l’acqua. Non c’è stata una sola persona che abbia accusato malori».
Con il ritorno alla normale erogazione dell’acqua della Madonna dello Splendore, sicuramente ci sarà un significativo ritorno dei fedeli al santuario anche con le nuove misure imposte dalla pandemia.
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