Torna Di Stanislao, correrà da sindaco

L’ex parlamentare dell’Italia dei Valori sta preparando una lista civica, sfiderà sia il centrosinistra che il centrodestra
COLONNELLA. A volte ritornano: Augusto Di Stanislao scende di nuovo sul campo della politica. Il già sindaco di Colonnella, consigliere regionale e parlamentare dell’Italia dei Valori è pronto a dare vita a una formazione civica in vista delle elezioni comunali a Colonnella, la sua Colonnella, che negli anni Novanta e fino ai primi Duemila ha guidato portandole servizi e infrastrutture. “Colonnella Viva” è il nome che Di Stanislao vorrebbe dare alla costituenda formazione, che nulla ha di affine a Italia Viva di Renzi con cui condivide solo l’aggettivo. Il Di Stanislao attuale non abbraccia aree politiche, lui che in passato è stato uomo dei Ds ma è lontano dal Pd, di cui non condivise la linea per avvicinarsi all’Idv di Di Pietro. Ora lancia la sfida al centrodestra e al centrosinistra con la sua civica.
C’è un aspetto che Di Stanislao ribadisce a premessa della sua ridiscesa in campo: «Per alcuni l’occasione può essere ghiotta, in questo momento di disorientamento individuale e sociale, di approfittarne senza proporre un concreto progetto amministrativo di ripresa, di sostituire con se stessi altri, ma animati solo dal rancore, dal risentimento e dall’odio personale. E costoro che si presentano sotto mentite spoglie sono i peggiori e da tenere sull’uscio del municipio». A chi si riferisce l’ex sindaco di Colonnella, che ha fatto nascere il parco commerciale, il casello autostradale, la Città-territorio e la zona industriale di Vallecupa, e di cui sono memorabili le battaglie contro la prostituzione lungo la bonifica del Tronto? Al Pd colonnellese, i suoi “amici” di un tempo. Non fa riferimento invece al sindaco uscente Leandro Pollastrelli contro cui, però, darà vita a una sua formazione per cui potrebbero profilarsi tre liste civiche, per la prima volta, a Colonnella.
Di Stanislao illustra brevemente le priorità della sua lista: «Il lavoro, da tutelare e creare attraverso la formazione europea, favorendo l’insediamento di nuove zone produttive rispettose dell’ambiente con fondi Ue; un progetto di rigenerazione urbana e rurale per rivitalizzare le attività commerciali e artigianali del capoluogo e di contrada San Giovanni insieme alle aziende agricole; la promozione di un istituto tecnico superiore per la formazione dei giovani mettendoli in contatto con le aziende».
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