Torna “Giochi senza barriere”: in piazza inclusione e solidarietà

2 Luglio 2023

Giovedì la tredicesima edizione dell’evento organizzato dal Centro servizi per il volontariato Il presidente Di Bonaventura: «La diversità fattore di crescita reciproca piuttosto che un ostacolo» 

TERAMO. Giovedì sera (ore 20.30) torna in piazza Martiri della Libertà “Giochi senza barriere”.
L’ evento (giunto alla sua tredicesima edizione) è organizzato dal Centro servizi per il volontariato Abruzzo, insieme alle associazioni e ad altri enti del terzo settore operanti nell’area della disabilità, per favorire la cultura dell’inclusione e sensibilizzare l’opinione sulle tematiche della disabilità all’insegna della solidarietà e dello sport.
Ieri mattina si è svolta la conferenza stampa alla presenza dei rappresentanti del Csv e delle sedici associazioni ed organizzazioni coinvolti. All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Massimo Pichini e Pierluigi Recchia, rispettivamente presidente e componente della delegazione territoriale di Teramo del Csv, il coordinatore della delegazione Guido Campana, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e l’assessore comunale allo sport Alessandra Ferri .Nei giochi e nei balli si alterneranno i ragazzi di Fondazione Anffas Onlus Teramo, Pastor Bonus, Aism, Associazione Sordi Italiani (Asi), Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici), Associazione “Dalla Mia Parte”, Autismo Abruzzo Onlus, Aps “Oltre”, Cooperativa sociale “La Formica”, “L’Ape” Odv, Associazione italiana persone down (Aipd) sezione Teramo, Aido, Aned, Amici di Alessia, Fondazione Piccola Opera Charitas e Azione Parkinson.
L’iniziativa è promossa dal Csv Abruzzo insieme a Comune di Teramo e Regione Abruzzo e registra la collaborazione del Csi (Centro sportivo italiano) di Teramo, del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), de “La Fionda Floriano Asd”, del comitato italiano Paralimpico – comitato regionale Abruzzo e dell’associazione Zupirù Clown . «Il senso di questa iniziativa», è il commento del presidente del Csv Abruzzo, Casto Di Bonaventura , «è quello di fare del cuore della città un luogo di festa, gioco, gioia per cui la diversità diventa un fattore positivo di crescita reciproca piuttosto che un ostacolo. E questo anche grazie a tutte le associazioni che cercano di rimuovere lo stigma che condanna alla marginalità e alla solitudine la disabilità». Quest’anno l’iniziativa si inserisce all’interno delle manifestazioni dell’Interamnia World Cup.(red.te.)
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