Torna l’Aperikenya per costruire due ambulatori

22 Luglio 2018

GIULIANOVA. Il gran cuore degli abruzzesi, e dei giuliesi in particolare, torna a battere per la piccola isoletta sperduta in Kenya. Kadaina ormai è conosciuta dai più perchè da anni Paolo Calafiore,...

GIULIANOVA. Il gran cuore degli abruzzesi, e dei giuliesi in particolare, torna a battere per la piccola isoletta sperduta in Kenya. Kadaina ormai è conosciuta dai più perchè da anni Paolo Calafiore, pediatra a Giulianova e presidente dell’associazione di Protezione civile “Pediatria per l’emergenza” raccoglie fondi per aiutare le popolazioni locali: finora è stato costruito l’ospedale pediatrico e ultimamente una casetta per ospitare il personale sanitario. Ora i volontari tornano alla carica con una nuova edizione di “Aperikenya” per costruire degli ambulatori.
Stavolta l’appuntamento si svolgerà a Villa Fiorita. Martedì prossimo alle 21 si potrà cenare, ballare e fare beneficenza: tutto l’importo del biglietto, che si potrà acquistare all’ingresso, sarà impiegato nel progetto a Kadaina. «Finora con i soldi dell'Aperikenya abbiamo realizzato, dopo l’ospedale, la casa per i medici, in pratica due stanze che abbiamo donato al governo. Ora ci vivono il medico e il tecnico di laboratorio, assunti dal governo. E la nostra associazione dal 1° luglio ha assunto un'infermiera così adesso il team sanitario è completo», spiega Calafiore, «con i soldi che raccoglieremo quest'anno vorremmo aprire due ambulatori, uno per la prevenzione dell'Hiv, che è una piaga sociali da quelle parti, facendo anche diagnostica, con test rapidi gratuiti per un screening di massa. Il secondo ambulatorio, con attrezzature annesse, sarebbe destinato a operare di cataratta congenita i bambini, una patologia molto diffusa da quelle parti. Manderemo un oculista volontario aderente alla nostra associazione ad operare».
Il medico sottolinea per la serata di martedì «una grossa sensibilità da parte dei tanti sponsor. La parte musicale, ad esempio, sarà curata dal team di Franceschiello eventi e un grazie alla famiglia Oliveri per aver concesso gratuitamente di Villa Fiorita». (a.f.)
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